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4×100: perfect score secondo Google

Tempo di lettura: 5 minuti


TLDR

Il sito falegnameriamuraro.it ha preso il massimo dei voti su web.dev/measure/, tool “ufficiale” di Google per l’analisi e la misurazione di alcuni aspetti chiave di un sito web. Raggiungere punteggi così alti è difficile. Anche tra le big corporation i punteggi di eccellenza sono rarissimi. Fa eccezione Zalando, che ottiene ottimi risultati (seppur non ancora pari a falegnameriamuraro.it – cicca cicca). Queste misurazioni sono importanti? Sì, perché i loro risultati hanno una correlazione positiva con il fatturato aziendale.

web.dev/measure di Google misura e assegna i voti

Nell’ambito del web design e del web development, esiste una una pletora di strumenti che permettono di misurare e valutare i siti web, sotto diversi aspetti.

Uno di questi tool è web.dev/measure ed è particolarmente importante se non altro perché è lo strumento ufficiale di Google. E le valutazioni di Google hanno un’estrema rilevanza e grandi conseguenze: basti pensare al suo potere di rendere un sito e i suoi contenuti popolarissimi o, al contrario, di relegarli nell’oblio.

Questo strumento è accessibile a tutti in modo assolutamente libero e gratuito: chiunque può analizzare il proprio sito, o quello dei suoi concorrenti, semplicemente inserendo, nell’apposito campo, l’url del sito che vuole misurare.

Piaccia o non piaccia (spoiler: a noi no), le misurazioni che Google fa del vostro sito dovrebbero interessarvi quasi quanto i vostri valori di colesterolo LDL nel sangue.

Gli aspetti considerati e misurati da ​​web.dev/measure sono 4:

Icona web performance

Performance
(velocità e qualità della navigazione)

Icona accessibilità web

Accessibility
(la facilità o meno di accesso al sito per utenti con limitazioni o disabilità)

Icona web best practises

Best Practices
(sicurezza e user experience)

Icona SEO e posizionamento

S.E.O.
(fattori che influiscono sul posizionamento)

4×100 di falegnameriamuraro.it

Con il remake del sito di Falegnameria Muraro, siamo riusciti a raggiungere il perfect score:

Snapshot dei risultati di falegnameriamuraro.it su web.dev/measure

Nota: questa misurazione è stata fatta in data 27/09/2021 e potrà cambiare nel tempo perché periodicamente Google modifica ed aggiorna i suoi criteri, con la conseguenza che i punteggi possono variare nel corso del tempo e tendenzialmente peggiorare, visto che nei mesi e negli anni i criteri di giudizio diventano via via più severi e restrittivi. Tra l’altro, queste misurazioni sono soggette a un certo grado “fisiologico” di oscillazione, soprattutto per quanto riguarda la voce performance. Per esempio, effettuando più misurazioni successive del sito falegnameriamuraro.it, la voce performance – oggi 27/09/2021 – alterna valori di 100 e di 99, con anche qualche raro 98 (chiaramente le oscillazioni che andrebbero oltre il 100 non possono esseri indicate, visto che si è raggiunta la fine della scala di misurazione). In queste rilevazioni successive, il sito non cambia ovviamente e la variazione nelle performance è dovuta alla velocità di risposta del server che, in ciascun momento, può trovarsi a gestire carichi di lavoro diversi e che, quando elevati, possono impattare negativamente sulle performance. Servizi di hosting di qualità inferiore, non adeguatamente dimensionati, sono soggetti a oscillazioni verso il basso ben più ampie di queste.

In termini generali, il raggiungimento di un qualsiasi obiettivo diventa significativo solo nella misura in cui l’impresa presenta delle difficoltà: se la maggior parte dei siti nella rete raggiungesse abitualmente valori vicini al 100 non avrebbe senso stare qui a vantarsi parlarne.

La verità è la maggior parte dei siti in rete oggi sono molto lontani dai valori più alti, soprattutto nella dimensione relativa alle performance (a questo proposito si veda anche L’importanza di avere un sito veloce e Guida a Google Page Experience e Core Web Vitals).

Alcuni esempi di risultati dei siti di aziende note

Crediamo che per inquadrare la situazione, sia ora opportuno fornire una panoramica delle valutazioni che possono ricevere i vari siti nella rete, giusto per dare un’idea di massima. Cominciamo con le 4 scuderie più vincenti della storia della Formula 1, che di performance e velocità dovrebbero intendersene.

Snapshot dei risultati di ferrari.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 267

Snapshot dei risultati di mclaren.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 306

Snapshot dei risultati di mercedes-benz.com su web.dev/measure

Somma dei 4 punteggi: 270

Snapshot dei risultati di williamsf1.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 327

Qualcuno potrebbe obiettare che la Ferrari venderebbe anche se non ce l’avesse nemmeno il sito internet e quindi per loro non è importante. Nessuno che abbia una vaga idea della funzione aziendale del marketing può sostenere un’opinione del genere, ma temiamo che convinzioni di questo tipo siano purtroppo ancora diffuse (pat-pat sulle spalle ai marketer che ci devono convivere e combattere quotidianamente). Vediamo allora le misurazioni dei siti di aziende più legate al web, che senza la rete sarebbero tutt’altra cosa o non esisterebbero nemmeno:

Snapshot dei risultati di amazon.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 351

Snapshot dei risultati di apple.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 335

Snapshot dei risultati di microsoft.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 301

Snapshot dei risultati di netflix.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 326

Ciò che si può ricavare da questa sommaria carrellata è che raggiungere i punteggi più alti non è facile, nemmeno per le Big Corp. Serve innanzitutto la consapevolezza dell’importanza di questi aspetti, e poi la loro estrema considerazione in ogni aspetto e in ogni fase del ciclo di vita di un sito web, dal suo concepimento, alla scelta dello stack tecnologico, fino alla sua dismissione e sostituzione per sopraggiunta obsolescenza.

In Zalando hanno misurato bene, hanno fatto conti e conticini e ne hanno ricavato che la riduzione di 100ms del tempo di caricamento medio delle pagine comporta una ricaduta positiva sul valore dell’ordine medio di +0.7%.

Correlazione inversa tra tempo di caricamento delle pagine web e valore dell'ordine medio

0.7% sembra poco? Proviamo a dirlo in altri termini: riducendo il tempo di caricamento di un secondo, il valore dell’ordine medio aumenta del 197% raddoppia. È la stessa cosa, ma così rende meglio l’idea.

Quando si riesce a tradurre le performance in soldi, probabilmente è più facile farle diventare una priorità aziendale. E questo è quello che è deve essere successo in Zalando:

Snapshot dei risultati di zalando.com su web.dev/measure
Somma dei 4 punteggi: 392

Per chiudere il quadro, bisogna dire che risultati di questo tipo sono più unici che rari e il sito di Zalando è ancora una mosca bianca. E proprio per questo, si tratta di un esempio da imitare prima possibile, quando ancora si tratta di un’opportunità, di un possibile vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, e prima che diventi una necessità non più differibile.

L’unica cosa che conta è che il sito converta

Per qualsiasi sito aziendale, l’obiettivo principale è catturare l’attenzione dei visitatori, spingerli a voler saperne di più, fino ad arrivare infine a completare un acquisto online o a mettersi in contatto con l’azienda. In questo senso, quanto è significativo il fatto che il sito ottenga o meno un buon punteggio nelle valutazioni di Google? Si tratta forse delle ennesime vanity metric che non contribuiscono al fatturato aziendale?

La risposta a questa domanda sta nella correlazione che intercorre tra l’adeguatezza di un sito in termini di Performance, Accessibility, Best Practices, S.E.O e la sua effettiva capacità di generare conversioni e contribuire quindi al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Difficilmente un visitatore convertirà in un sito che:

  • non trova nemmeno (inadeguatezza S.E.O.)
  • non si fida a visitare perché indicato come “non sicuro” (inadeguatezza Best Practices)
  • non riesce a visitare (inadeguatezza Accessibility)
  • abbandona perchè troppo lento (inadeguatezza Performance).

Non si tratta di una questione binaria (acceso o spento), ma ciascuna di queste dimensioni rappresenta un continuum che va da pessimo a ottimo o, secondo la misurazione di Google, da zero a cento. E il miglioramento di un sito sotto questi aspetti aumenta quindi le probabilità di conversione da parte degli utenti.

Quindi no, non crediamo che si tratti di vanity metric, tutt’altro. Si tratta invece di parametri che hanno una ricaduta significativa sul fatturato aziendale e che, imprenditori e manager, dovrebbero monitorare con la stessa attenzione che solitamente dedicano alla forza vendita.

E il tuo sito? ​​ Che valori ottiene il tuo sito? Perché non misurarli subito su web.dev/measure?
Se poi i risultati non ti dovessero piacere, e volessi parlarne con qualcuno che su questi temi sta lavorando da anni, ti invitiamo a scrivere a web@antartika.it o a telefonare a +39 333 60 60 840.

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