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Aumentare i fan su Facebook: quanto contano davvero i like?

facebook like fan base followers

Al giorno d’oggi, con buona pace di molti, i social network sono diventati uno strumento indispensabile per ogni azienda intenzionata a far crescere il proprio business sul web. Avere una pagina Facebook attorno alla quale creare una community di utenti interessati e affezionati (attenzione a questi termini, ci torneremo) è ormai un elemento fondamentale di cui tener conto nella propria strategia di marketing.

Saper utilizzare una pagina Facebook però, implica anche saperne valutare l’andamento: saper leggere e interpretare le statistiche e saper dare il giusto peso ai vari elementi che ne determinano il successo. Tra i molteplici indicatori che ci permettono di capire se la nostra attività social sta funzionando, ce n’è però uno in particolare su cui è il caso di soffermarsi un po’ più a lungo: l’ampiezza della fan base.

Il numero di Mi Piace ottenuti dalla propria pagina sembra essere per molti l’unico indicatore di performance importante, l’obiettivo supremo della propria strategia digital. E l’assenza di like è spesso motivo di ingiusti improperi rivolti al proprio Social Media Manager.

Ma siamo davvero sicuri che il successo di una pagina e il numero di like ottenuti siano due fattori così strettamente collegati?
Per capire se l’ampiezza della fan base è davvero importante, cerchiamo di capire in cosa i famosi “pollici in su” possono esserci utili quando lavoriamo con Facebook.

1. Una questione di fiducia

La prima ragione per la quale si rivela importante avere un discreto numero di like è abbastanza semplice: i fan aumentano la fiducia e la credibilità dei consumatori nei confronti di un brand.

Se, in gita in una città straniera, ti verrà appetito, non entrerai in un’osteria defilata e senza avventori, ma ti affiderai quasi sicuramente alle recensioni a 5 stelle di Tripadvisor.La stessa dinamica sociale influenza anche il nostro comportamento sui social:
come in ogni contesto, anche su Facebook siamo portati a fidarci dei pareri altrui e a preferire luoghi (reali o virtuali) frequentati già da molte altre persone.

Per una pagina aziendale dunque, una buona fan base è come un buon biglietto da visita, che permette agli utenti di fidarsi e di af-fidarsi con più facilità al brand.

2. I fan ti permettono di capire chi è il tuo pubblico

Prestare attenzione alla propria fan base è importante anche per ragioni strategiche. Infatti, conoscere i profili delle persone che ti seguono può darti un’idea più chiara sulla composizione, sui gusti e sulle caratteristiche del tuo pubblico.
In sostanza, può aiutarti a delineare meglio la tua buyer persona, il tuo acquirente-tipo.

Capire quali utenti hanno scelto di seguire la tua pagina in passato può darti un’idea più chiara sul target verso cui orientare le tue campagne social in futuro: se il 90% dei like arrivano dal territorio francese, sarà piuttosto inutile impiegare il tuo budget in campagne rivolte verso un pubblico spagnolo. E non importa quanto possano piacerti tapas, sangria e flamenco!

Oltre a ciò, i feedback dei tuoi followers possono aiutarti a ottimizzare la creatività delle tue inserzioni.
Questo punto è davvero importante: non sempre i nostri gusti corrispondono a quelli dei nostri clienti. Per una campagna di advertising, infatti, è molto probabile che funzionerà meglio quel post che, anche in organico, ha ottenuto più reactions, più commenti e più condivisioni.

Oltre a ciò, i feedback dei tuoi followers possono aiutarti a ottimizzare la creatività delle tue inserzioni.
Questo punto è davvero importante: non sempre i nostri gusti corrispondono a quelli dei nostri clienti. Per una campagna di advertising, infatti, è molto probabile che funzionerà meglio quel post che, anche in organico, ha ottenuto più reactions, più commenti e più condivisioni.

3. L’amico di un tuo fan, è un tuo potenziale fan

Infine, sono gli stessi algoritmi del sistema di Facebook a premiare le pagine con un maggior numero di like.

Per rendere agevole la navigazione e non trasformare il proprio feed in un unico grande carosello pubblicitario, Facebook pone un limite allo spazio dell’interfaccia da destinare all’advertising. Ne abbiamo parlato anche in uno dei nostri ultimi articoli.
L’ovvia conseguenza dell’avere a disposizione poco spazio e moltissimi annunci, è che questi ultimi vengono selezionati in base ad alcuni criteri, stabiliti da Facebook stesso.

Ebbene, tra questi criteri uno è proprio il contesto sociale dell’annuncio.
Che significa? Facciamo un esempio.

Mettiamo che Ulisse, uno dei tuoi contatti Facebook, abbia lasciato un “Mi Piace” alla pagina di Itaca.it, l’agenzia di viaggi con cui è stato di recente in vacanza in Grecia.
Ipotizziamo anche che Itaca.it abbia appena creato un annuncio per sponsorizzare Circe: la nuova crociera low-cost nell’Egeo.
Anche se non conosci l’agenzia di viaggi in questione, in quanto amico di Ulisse, è più facile che nella tua bacheca compaia l’annuncio di Itaca.it (con tanto di specifica: “A Ulisse piace questa pagina”) piuttosto che quello di altre pagine con cui non hai alcun contatto in comune.
In pratica, gli amici dei tuoi fan vedranno le tue inserzioni con maggior facilità rispetto agli altri utenti.

Questo accade anche perché gli algoritmi di Facebook tendono a preferire le pagine con molti fans in target e attivi.
Il motivo per cui alle campagne interazione o traffico vengono solitamente affiancate campagne “acquisizione fan” è proprio questo: avere molti followers significa alzare il punteggio della propria pagina.
Questo permetterà una più facile circolazione dei propri annunci e dunque abbasserà il costo per risultato delle proprie campagne.
Riassumendo: più like significano migliori performance a spese più contenute.

Non di soli like vive Facebook

Abbiamo visto per quali ragioni avere un discreto numero di pollici in su sia utile per migliorare le proprie performance sui social.
Ora però facciamo un passo indietro e stampiamoci bene in testa un concetto fondamentale: il successo di una pagina Facebook non si misura dal numero di Mi Piace ottenuti!

Ricordiamoci sempre che aumentare i propri followers, in sé e per sé, non porta alcun frutto alla nostra azienda. I like sono un mezzo, ma non devono diventare il fine della nostra strategia digital.

Il fine, invece, dev’essere quello di rendere i social una reale e concreta risorsa di business. Per far questo però non basta allargare la propria fan base: è necessario trasformarla in una community di utenti interessati, che possano eventualmente trasformarsi in clienti.

Alcune strategie, come invitare tutti i propri amici a lasciare “Mi Piace” alla pagina o, peggio, acquistare pacchetti di fan, non hanno alcun senso e alcuna utilità. Meglio avere un seguito modesto, ma coinvolto e affezionato al brand, piuttosto che un ampio numero di fan che non arriveranno mai in fondo al processo di acquisto.

Analizzare le performance di una pagina Facebook significa tener conto di diversi fattori, come la copertura dei post, il numero e la qualità dei commenti, le condivisioni, l’andamento delle campagne e i costi per risultato. Non soltanto monitorare in maniera ossessiva il numero di like ottenuti giorno dopo giorno.
Tutto chiaro? Bene! E ora corri a chiedere scusa al tuo social media manager!

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