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Carosello in Homepage: sì o no?

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Basta fare un veloce giro nel Web per notare che molti siti utilizzano un carosello – o image slider – come elemento principale della propria Homepage.
È una soluzione di design molto diffusa ma ampiamente criticata da ux designer ed esperti s.e.o che ritengono lo slider un insidioso ostacolo per il posizionamento nei motori di ricerca e per la navigazione dell’utente.

Se stai valutando di inserire un carosello nella tua homepage, dovresti dare una letta a questo articolo per scoprire gioie e dolori di questa soluzione.

Che cosa sono gli slider o carousel

Il carosello è una presentazione all’interno di un sito web, normalmente posizionata nella Homepage. Sono delle immagini che scorrono dando risalto a molteplici elementi quali punti di forza dell’azienda, prodotti, offerte speciali e molto altro.

Questa possibilità intrinseca ha portato all’ampia diffusione degli slider in moltissimi siti web.
Nella teoria è un ragionamento corretto: possiamo mostrare diversi aspetti della nostra azienda senza realizzare una Homepage lunghissima.

Nella pratica tuttavia troviamo alcuni svantaggi.

Gli slider esistono solo perché i web designer li adorano. E perché semplificano la vita del team web: possono dare a ogni reparto o divisione di prodotto un posto nella home page. E non devono fare scelte.

Ma non è compito tuo rendere felici i tuoi colleghi. Il tuo lavoro è rendere felici i tuoi visitatori. Ed è vendere. E questo è il problema più grande con i caroselli: non convertono.

Karl Gilis, proprietario di AGConsult e rinomato esperto sulle conversioni.

S.E.O e slider

Dal punto di vista della S.E.O, se non utilizzati in modo corretto, gli slider possono essere piuttosto controproducenti. Infatti, spesso ogni carosello presenta al suo interno un title h1 e questo viola la regola aurea di una buona S.E.O, per cui ogni pagina dovrebbe avere al massimo un solo title h1 al suo interno.

I carousel sono spesso posizionati nella parte superiore della pagina (Above the Fold) e questo comporta che tutti gli altri contenuti vengano spinti verso il basso. Questo è svantaggioso per il posizionamento, come Google già spiegava nel 2012.

Inoltre, molto spesso è il responsabile di rallentamenti nel caricamento del sito a causa di file e codici Javascript o semplicemente per il peso delle immagini caricate.
La velocità di caricamento di un sito è fondamentale per la S.E.O e per la User Experience, specialmente da mobile dove spesso gli image slider non funzionano correttamente.

Ci sono degli svantaggi anche in termini di tasso di conversione: a tal proposito, le ricerche dimostrano che solo l’1% delle persone fa effettivamente clic su uno slider (e quasi sempre è solo sulla prima diapositiva).

Se lo slider ha come scopo primario quello di mostrare i diversi punti di forza dell’azienda, questo dato conferma purtroppo che non è realmente così.

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Slider e User Experience

S.E.O e qualità della navigazione vanno di pari passo. Non stupisce quindi che la presenza di criticità legate alla S.E.O siano correlate a problemi di usabilità.

Secondo uno studio di Nielsen Group, lo scorrimento automatico genera una serie di conseguenze negative sull’esperienza di navigazione (e sull’umore) degli utenti.

La mancanza di controllo nel passaggio tra un’immagine e l’altra negli slider, provoca disappunto e frustrazione da parte degli utenti alla ricerca di informazioni e intenti nella lettura.

Non è un strumento inclusivo: non tutte le persone sono lettori veloci o parlano la stessa lingua in cui è sviluppato il sito. Inoltre, lo spostamento delle immagini riduce l’accessibilità alle informazioni per gli utenti con disabilità motorie che potrebbero avere difficoltà a cliccare su qualcosa che si muove rapidamente.

I caroselli in realtà confondono un po’ tutti poiché vengono mostrati più prodotti o servizi a cui potremmo o no essere interessati contemporaneamente.

Le persone possono indirizzare l’attenzione solo verso un numero limitato di stimoli e normalmente si concentrano sugli aspetti che possono essere utili per i loro obiettivi. È un meccanismo di difesa del cervello umano per non andare in sovraccarico.

In ambito digital, questo si traduce in un fenomeno definito banner blindness: l’utente tende ad ignorare tutti gli elementi che per esperienza vengono percepiti come inutili e fastidiosi. Il carosello in movimento ricorda i pop up e banner pubblicitari e questo li rende più propensi ad ignorarlo.

Slider: quali alternative?

La soluzione più semplice potrebbe essere non utilizzare slider.

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È altrettanto efficace infatti utilizzare una sola immagine con elementi quali titoli, icone, call-to-action per spiegare i punti di forza dell’azienda. Ecco un esempio positivo:

slider-alternatives

Un’altra soluzione può essere l’utilizzo di landing page specifiche per la promozione di servizi specifici.

Ma quindi i caroselli sono proprio il male?

Il mondo del Web non è mai bianco o nero: sono diversi gli aspetti da prendere in considerazione.

Ad esempio, per quanto riguarda gli slider il problema principale e più difficile da abbattere è che spesso vengono utilizzati in modo improprio perché non si è in grado di decidere quali prodotti o servizi mettere in primo piano.
Concentrandosi sull’immagine o sul messaggio giusto, anche gli utenti percepiscono meglio il valore dell’azienda e del suo business.

In ogni caso, se decidete di utilizzare gli slider all’interno del vostro sito web e della vostra homepage prestate attenzione ad alcuni semplici accorgimenti:

  • evitate gli scorrimenti automatici tra le immagini e se non è possibile fare diversamente, cercate di limitare le distrazioni riducendo le transizioni al minimo e possibilmente morbide;
  • ottimizzate il tempo di caricamento delle immagini utilizzando dimensioni adeguate e valutate soluzioni alternative per il mobile;
  • non utilizzate più di tre slide e mettete nella prima l’elemento più importante;

In conclusione, ogni sito Web è diverso e risponde ad esigenze di business variegate.
Se progettiamo un sito ed una Homepage focalizzandoci sugli utenti e sulle loro necessità, tutti i diversi elementi, anche i caroselli, se utilizzati con attenzione, possono essere implementati per creare un’esperienza di navigazione coinvolgente e funzionale.

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