News & Ideas

Comprendere i report Google Ads: qual è un buon CTR / CPC / Tasso di conversione?

Google Ads (in precedenza Google AdWords) fornisce agli inserzionisti una quantità significativa di dati relativi alle loro campagne PPC (Pay Per Click), come ad esempio:

  • CTR (Click-Through Rate), o percentuale di clic;
  • CPC (Cost Per Click) medio;
  • Tasso di conversione.

Ma come è possibile valutare le performance delle proprie campagne Google Ads? Quali sono dei buoni valori di CTR, CPC e Tasso di conversione?

In questo articolo riportiamo dati tratti da diverse fonti e presentiamo in particolare i risultati di due ricerche di Wordstream:

Qual è un buon CTR in Google Ads?

Analizzando diversi blog sull’argomento (come ad esempio quello di Hubspot) si nota che molti inserzionisti e agenzie considerano buono un CTR medio del 2% nelle campagne Search (rete di ricerca); per quanto riguarda le campagne Display, si nota invece la tendenza a considerare buoni i CTR che si aggirano intorno allo 0,3%.

Tuttavia, le campagne Search analizzate nella ricerca di Wordstream mostrano valori più alti, registrando CTR medi intorno al 6-7% nella maggior parte dei settori: si tratta di un aumento rispetto ai risultati ottenuti nel 2018, quando era stato registrato un CTR medio del 3,17% nei vari settori.

Analizzando i settori specifici, le performance migliori sono state registrate da “Arti e intrattenimento” (con un CTR medio di 11,43%), mentre i dati peggiori riguardano il settore “Servizi legali” (CTR a 4,24%).

ctr-medio-search

Fonte: Wordstream, 2022

Per quanto riguarda la rete Display, è stato registrato un CTR medio di 0,46%: le performance migliori sono state registrate dal settore “Immobiliare” (1,08%) mentre i dati peggiori riguardano il settore “Tecnologia” (0,39%).

ctr medio display

Fonte: Wordstream, 2018

Oltre al settore in cui si opera, per valutare il CTR della propria campagna Search è importante considerare anche il tipo di corrispondenza usato per le keyword: una parola chiave in corrispondenza generica molto probabilmente registrerà un CTR inferiore rispetto ad una keyword in corrispondenza esatta.

Qual è un buon CPC in Google Ads?

È difficile individuare un CPC medio che possa essere considerato buono per qualsiasi campagna Google Ads, in quanto ogni inserzionista deve valutare non solo la concorrenza nel proprio settore, ma soprattutto se il Costo per Click delle keyword è in linea con i propri obiettivi in termini di costo per conversione.

Le campagne analizzate dalle ricerche di Wordstream hanno registrato CPC medi di 2-4$ nella rete Search e di 0,63$ su rete Display.

Per quanto riguarda la rete Search, i valori più alti sono stati raggiunti dal settore “Servizi legali” (CPC medio di 8,67$), mentre i valori più bassi sono stati registrati dal settore “Immobiliare” (1,36$).

cpc costo per click medio search

Fonte: Wordstream, 2022

Per quanto riguarda la rete Display, i valori più alti sono stati raggiunti dal settore “Incontri e annunci personali” (1,49$), mentre tutti gli altri settori hanno registrato CPC medi inferiori al dollaro.

cpc costo per click medio display

Fonte: Wordstream, 2018

Ulteriori dati interessanti sui CPC in Google Ads vengono evidenziati da una ricerca svolta da SEOZoom: lo studio ha portato alla creazione di un elenco delle keyword più costose in Google Ads per il 2016 e ha dimostrato che il CPC medio annuo di alcune keyword ha raggiunto addirittura i 47 euro (la parola chiave più costosa del 2016 è stata “casino online”, con un CPC medio annuo di 47,62€).

Qual è un buon Tasso di conversione in Google Ads?

Come si legge in diversi blog sull’argomento, la maggior parte delle campagne Google Ads di successo registra tassi di conversione che si aggirano tra il 2% e l’8%, a seconda del settore di riferimento e dell’azione di conversione.

Le campagne analizzate da Wordstream hanno registrato un Tasso di conversione medio del 7,43% per la rete Search e dello 0,77% per la rete Display: anche in questo caso la rete Search ha registrato un aumento rispetto ai valori del 2018, quando era stato registrato un Tasso di conversione medio del 3,75%.

I migliori tassi di conversione su rete Search sono stati raggiunti dai settori “Animali” e “Medicina e chirurgia” (rispettivamente 15,45% e 15,07%), mentre i valori peggiori sono stati registrati dal settore “Abbigliamento e moda” (2,06%).

tasso conversione medio search

Fonte: Wordstream, 2022

Per quanto riguarda la rete Display, il settore “Incontri e annunci personali” ha raggiunto il tasso di conversione migliore (3,34%), mentre i valori più bassi sono stati registrati dal settore “Prodotti per la casa”(0,43%).

tasso conversione medio display

Fonte: Wordstream, 2018

I valori medi registrati da Wordstream sembrano essere superiori rispetto a quanto rilevato da una ricerca di VWO riferita nello specifico agli e-commerce che ha evidenziato un tasso di conversione medio tra l’1 e il 4%.

Chiaramente il proprio tasso di conversione su Google Ads va valutato in base non solo al settore in cui si opera, ma anche all’azione tracciata: il completamento di un acquisto online avrà una rilevanza maggiore rispetto alla semplice visualizzazione di una pagina strategica.

Riflessioni finali

In questo articolo abbiamo cercato di riportare alcuni dati che gli inserzionisti possono usare come benchmark per valutare le performance della propria campagna Google Ads. A questo link è possibile analizzare i dati di Wordstream aggiornati per i vari settori e visualizzare il confronto anno su anno.

Rimane comunque difficile individuare dei valori “buoni” in assoluto per qualsiasi campagna Google Ads: è importante ricordare sempre che la valutazione del proprio CTR, CPC e Tasso di conversione dipende da molti fattori come il settore di riferimento, il tipo di ricerca che si desidera intercettare, le azioni scelte come conversioni e i propri obiettivi in termini costo per conversione.

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook.

Iscriviti alla nostra newsletter