×

A causa dell'emergenza Coronavirus, stiamo lavorando in remoto e l'attività prosegue regolarmente, come prima, meglio di prima.
Per comunicazioni vi preghiamo di scrivere ad agenzia@antartika.it, lasciando i vostri recapiti. Vi ricontatteremo nel giro di poco.

News & Ideas

Come eliminare il traffico spam in Google Analytics

Referral spam google analytics

Google Analytics è senza dubbio uno strumento fondamentale per analizzare il traffico al nostro sito web e per ottenere informazioni essenziali quali i canali di acquisizione e il comportamento degli utenti. Tuttavia, sono sempre di più gli account di Analytics che registrano dati fortemente falsati a causa di traffico da referral spam, ovvero visite “false” da parte di sistemi automatici e non visite di utenti reali: se ignoriamo questo problema, rischiamo di basare le nostre decisioni su dati assolutamente non affidabili che possono danneggiare la nostra attività.
Vediamo quindi come individuare il traffico spam e come rimuoverlo dai nostri report in Analytics.

Quali sono i tipi di spam in Google Analytics e come riconoscere i referral spam

Il traffico spam in Google Analytics può essere generato sia dai cosiddetti “ghost referral” (referral fantasma) sia da crawler spam:

  • i “ghost referral”, che costituiscono la maggior parte dello spam, non visitano mai il sito né interagiscono con esso, ma inviano dati fittizi direttamente a Google Analytics;
  • i crawler spam, invece, sono dei software che navigano il nostro sito alterando i dati dei report.

Come possiamo capire se il nostro Google Analytics sta registrando visite spam? La soluzione migliore è analizzare l’elenco dei referral nei canali di acquisizione (Acquisizione > Tutto il traffico > Referral) e porre particolare attenzione alle seguenti informazioni:

1. Nome della sorgente
Già ad una prima occhiata è facile individuare i referral spam con nomi “sospetti” come “buttons-for-your-website.com”, “election.interferencer.ru” o “free-share-buttons-eee.xyz”.

2. Comportamento
Altrettanto importante è analizzare le metriche relative al comportamento, in quanto la maggior parte delle visite dei ghost referral è caratterizzata da una frequenza di rimbalzo del 100%, da 1 pagina vista per sessione e da una durata media della sessione pari a zero.

3. Nome Host
Infine, se aggiungiamo il Nome Host come dimensione secondaria, potremo individuare facilmente quali referral rimandano a host che non sono in nessun modo legati al nostro sito o che risultano “not set”.

Ghost referral google analytics

Passo 1 – Filtro per nome host

Prima di iniziare, è importante accertarsi di aver creato all’interno della proprietà di Analytics una vista “pulita” e priva di filtri dalla quale potremo recuperare i dati in caso di errori. Applicheremo invece tutti i filtri ad una nuova vista.
Per rimuovere i referral spam consigliamo innanzitutto di creare un filtro che comprenda solo il traffico indirizzato a nomi di Host legati al nostro sito. Per farlo, bisogna aprire le impostazioni della vista e creare un filtro predefinito; selezioniamo poi “includi solo” – “traffico verso il nome host” – “che contiene” e inseriamo il nome del nostro sito. Ad esempio, se il nostro indirizzo è www.lamiaazienda.com, sarà sufficiente inserire come nome host “lamiaazienda”, in modo da includere tutte le opzioni possibili.

Analytics filtro hostname

Passo 2 – Filtro per i singoli referral spam

Tuttavia, è importante ricordare che ci sono anche referral spam che sembrano indirizzare a nomi di host corretti. Per questo motivo, dovremo applicare un ulteriore filtro alla vista con il quale andremo ad escludere le singole sorgenti di traffico spam.
Per farlo, bisogna creare un nuovo filtro Personalizzato, spuntare “Escludi”, selezionare come Campo filtro “Sorgente campagna” ed inserire come Pattern filtro un’espressione regolare che comprenda i referral che desideriamo escludere. Dovremo ricordarci di aggiornare l’espressione regolare nel caso il nostro Analytics registri delle visite da nuove sorgenti spam.

Google analytics filtro sorgenti spam

Per creare un’espressione regolare ricordiamo che:

  • bisogna inserire una barra inversa (\) prima del punto o di altri metacaratteri come il trattino o l’asterisco per fare in modo che questi vengano interpretati letteralmente;
  • i vari domini vanno separati da una barra verticale (|) in modo da creare una corrispondenza OR (N.B. ricordatevi di NON inserire la barra verticale alla fine dell’espressione regolare altrimenti verranno escluse tutte le sorgenti referral!);
  • il numero massimo di caratteri che si possono utilizzare è 255.

Ad esempio, se vogliamo creare un filtro che escluda i domini seo-button.com e free-fb-traffic.com dovremo utilizzare la seguente espressione regolare:

seo\-button\.com|free\-fb\-traffic\.com

Rimandiamo alla Guida di Google per ulteriori informazioni sulle espressioni regolari.

Passo 3 – Segmento per pulire i dati storici

Abbiamo ora attivato dei filtri che, pur eliminando il traffico spam futuro, non sono in grado di “pulire” anche i dati storici. Se desideriamo visualizzare i dati raccolti da Analytics fino ad oggi eliminando il traffico spam, dobbiamo creare un nuovo segmento per la vista (partendo dai report oppure dal pannello di amministrazione) ed impostare le seguenti condizioni:

INCLUDI

  • Nome host contiene “www.lamiaazienda.com” (inserite il nome del vostro sito)
  • Nome host contiene “webcache.googleusercontent.com”
  • Nome host contiene “translate.googleusercontent.com”

ESCLUDI

  • Sorgente contiene “seo-button.com” (inserite i referral spam che avete individuato)
  • Sorgente contiene “free-fb-traffic.com”
  • (…)

Segmento vista google analytics

Extra – Esclusione di Bot e Spider noti

Consigliamo, infine, di selezionare anche la spunta “Escludi tutti gli hit da bot e spider noti” all’interno delle impostazioni della vista. In questo modo verranno eliminate anche le visite dai vari crawler che, pur non essendo spam, non sono utili ai nostri report.

Esclusione bot e spider analytics

Errori comuni

1. Usare l’esclusione dei referral a livello di proprietà

Per rimuovere il traffico spam da Google Analytics vanno utilizzati i filtri per la vista e NON l’esclusione dei referral a livello di proprietà, che ha uno scopo diverso: le visite spam verrebbero conteggiate ugualmente e assegnate al traffico diretto invece che al traffico da referral.

2. Usare il file .htaccess per escludere i ghost referral

Il file .htaccess può essere usato per bloccare alcuni crawler spam ma non i ghost referral in quanto, come spiegato all’inizio dell’articolo, essi inviano dati fittizi direttamente ad Analytics senza visitare il nostro sito.

Link utili

Vi segnaliamo di seguito alcuni link utili. Ricordatevi che prima di escludere delle sorgenti di traffico sospette è necessario accertarsi che si tratti effettivamente di spam!

Elenco di referral spam (in continuo aggiornamento)

Elenco di referral che vengono erroneamente considerati spam

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook.

Iscriviti alla nostra newsletter

    Acconsento al trattamento dei miei dati in accordo alla vostra informativa privacy *