×

A causa dell'emergenza Coronavirus, stiamo lavorando in remoto e l'attività prosegue regolarmente, come prima, meglio di prima.
Per comunicazioni vi preghiamo di scrivere ad agenzia@antartika.it, lasciando i vostri recapiti. Vi ricontatteremo nel giro di poco.

News & Ideas

Less is more: best practices per un sito web minimalista

web-design-minimalista

Avete mai sentito dire “Less is more”?
Questa frase è uno dei capisaldi del minimalismo, una tendenza sempre più popolare nel design (sia che si tratti di moda, di interior o di web) che prende in prestito la sua filosofia da alcuni movimenti artistici del passato. Less is more traduce il principio per il quale viene eliminato tutto ciò che è superfluo, privilegiando l’essenziale.

Non parliamo di una scelta puramente estetica: il design fine a sé stesso, non è design.
Il principio minimalista nell’ambito web si traduce nella capacità di integrare e armonizzare gli aspetti estetici con quelli di usabilità ed economia, questa intesa proprio come la capacità di fare di più con un minor spreco di risorse.

Spesso infatti nella realizzazione di un sito web è facile avere la tentazione di cadere in una sorta di horror vacui e inserire animazioni audaci o elementi di design non richiesti, pensando che opulenza sia sinonimo di funzionalità.

In realtà le ricerche suggeriscono il contrario: un utente giudica un sito web in 1/50 di secondo. In questo battito di ciglia, la complessità visiva è giudicata negativamente dagli utenti che nel corso del tempo sono diventati più consapevoli (o forse semplicemente più abituati) a preferire un design pulito.

Citando NNGroup, il termine “minimalismo” è molto diffuso, ma è difficile individuare esattamente che cosa definisce un web design minimalista.
Normalmente si traduce nell’uso di linee sottili, forme geometriche e testi brevi e concisi con una tipografia ben selezionata. Certo è che ognuno di questi elementi è progettato e collocato con un unico obiettivo: dare priorità al contenuto e all’esperienza di navigazione.

Vediamo insieme alcune caratteristiche comuni del design minimalista per capire in che modo possono migliorare l’usabilità del sito.

Quali sono gli elementi fondamentali del web design minimalista?

  • Spazi negativi

    Con “spazio negativo” si intende lo spazio vuoto attorno agli elementi presenti in una pagina web.

    Come in una stanza ordinata, lo spazio vuoto favorisce la leggibilità, dona chiarezza e rende più rilevanti i singoli elementi. Oltre a questo i “bianchi” e i vuoti scandiscono l’esperienza di navigazione, migliorandola. In sostanza, spazio vuoto non significa spazio sprecato ma una migliore user experience.

    Pensiamo a uno dei motori di ricerca più utilizzati nel mondo che ha raggiunto la sua fama anche grazie al suo design semplice.

    minimalismo-web-design-google

    Google ha modificato le nostre aspettative quando parliamo di motori di ricerca, ma questo design minimale, ora così familiare, un tempo era molto diverso.
    Inizialmente i portali erano infarciti di informazioni: per riuscire a mostrare tutti gli elementi presenti, le pagine di ricerca risultavano molto lente nel caricamento e, spesso, distraevano l’utente dal suo intento di ricerca principale.

    google-vs-altavista-design

    La home page di Google, invece, è stata progettata interamente attorno alla sua funzione di ricerca centrale: tutto ciò che non era necessario è stato eliminato ad eccezione del marchio, che viene esaltato ulteriormente da questa soluzione.

  • Tipografia drammatica

    La scelta di utilizzare una tipografia drammatica (caratteri tipografici oversized oppure molto ridotti, testi sulle immagini, font visivamente affascinanti e facili da leggere) è una delle chiavi di successo nel design.

    Nel web design diventa ancora più importante: il testo è uno dei pochi componenti che abbiamo a disposizione per dominare lo spazio negativo e diventa un preziosissimo elemento di comunicazione visuale e verbale. Permette di esplorare l’interazione tra ciò che il testo dice letteralmente e quello che il carattere tipografico esprime: un po’ come quando leggiamo la stessa frase ad alta voce usando intonazioni diverse.

    Per questo l’uso della tipografia drammatica deve essere sempre oculato e attento al contenuto: il messaggio o l’azione enfatizzata devono essere comunicati in modo visivamente efficace o rischiamo di suscitare emozioni e risposte sensoriali inadeguate (un po’ come succede quando vediamo qualcosa scritto in Caps Lock).

    tipografia-drammatica-minimalista

  • Contrasto

    Il contrasto è il rapporto tra il colore di testi ed elementi e il colore di sfondo. Utilizzare uno schema di colori con forti contrasti è una buona scelta per un sito web minimalista.

    Se da una parte dona un aspetto fresco e moderno, dall’altra contribuisce, come gli spazi negativi, a migliorare la leggibilità e guidare il percorso di navigazione degli utenti verso informazioni importanti o verso un’azione specifica (come nel caso delle call to action).

    contrasto-web-design

  • Schema di colori limitato

    Spazio negativo non significa esclusivamente bianco o nero. Non è detto che in un sito web minimalista non sia possibile aggiungere un po’ di colore. I designer minimalisti, tuttavia, tendono a selezionare una palette di colori limitata.

    Il colore infatti, ha il potere di aggiungere focus visivo al contenuto ma rischia anche di distrarre l’utente. Meglio giocare con uno schema cromatico che valorizzi un solo colore o al massimo due.

    schema-colori-limitato-webdesign

Il quinto punto del nostro elenco è legato al concetto di semplicità nel web design minimalista e vogliamo dedicarci qualche parola in più.

Semplicità: la chiave del minimalismo

“The worst feedback you can ever get from a client is it looks like you work really hard on this. (…) The irony of what we do (ndr. design) is if we do it right it looks like it was effortless”

Mike Monteiro, 13 Ways Designers Screw Up Client Presentations.

Realizzare qualcosa di semplice è in realtà estremamente complesso. Partiamo dalle definizioni: nell’ambito del web design cosa può essere considerato semplice?

Da un punto di vista estetico, si riferisce ad un layout pulito ed elegante con una combinazione di colori coerente. Oltre all’aspetto visuale, la semplicità comporta anche diversi benefici per l’utente (e per il business):

  • Usabilità

    Un sito web semplice permette all’utente di raggiungere il proprio obiettivo nella pagina in modo facile e senza distrazioni.

    L’obiettivo del design minimalista è favorire un’esperienza di navigazione funzionale e piacevole. Ogni elemento ha uno scopo e il superfluo viene eliminato. Per questo è sconsigliato inserire animazioni inutili (che possono rallentare il sito) o elementi che creano confusione, come pop-up e slider.

  • Leggibilità

    La semplicità è legata ad una migliore leggibilità del sito. Questo è positivo sia per gli utenti che consultano la pagina, sia per il brand che può guidare il percorso di lettura verso azioni specifiche e utili per il suo business.

  • Navigazione

    Una navigazione intuitiva della pagina è un altro elemento fondamentale nella definizione di semplicità. Questo è forse uno dei punti più controversi del design minimalista. Ad esempio, un hamburger menù che concentra i percorsi di navigazione dietro ad un’icona, permette di creare un’interfaccia pulita e ordinata ma potrebbe non essere la scelta più conveniente per un sito complesso.

Non esistono regole auree: i principi minimalisti aiutano a realizzare siti attraenti e funzionali ma dobbiamo comunque stare attenti a non eliminare troppo.

In conclusione

Realizzare un sito web minimalista è tutt’altro che semplice ed interpretarlo come una scelta unicamente visiva è un errore da evitare.

Ogni singolo elemento deve essere messo al centro e nulla può essere lasciato al caso. A tal proposito, un’attenzione particolare è dedicata ai contenuti.

Nel web il contenuto è sempre il re, ma soprattutto all’interno di un design semplice assume un’importanza strategica e prioritaria, dal momento che all’interno della pagina eliminiamo tutto il superfluo.

Diventa fondamentale quindi ragionare, a monte della progettazione, su quali sono gli obiettivi del nostro sito web e delle pagine all’interno: dobbiamo vendere un prodotto? informare il pubblico? che cosa distingue il nostro prodotto? cosa potrebbe cercare un utente nel nostro sito?

Solo sulla base di queste risposte è possibile realizzare i contenuti del sito, e sulla base di questi la struttura del sito web, dalla sitemap alla gerarchia nelle pagine. Un approccio content-first che integri la creazione e l’implementazione dei contenuti nel design può garantire la perfetta combinazione di estetica e usabilità, e un’esperienza utente intuitiva e senza restrizioni.

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook.

Iscriviti alla nostra newsletter

    Acconsento al trattamento dei miei dati in accordo alla vostra informativa privacy *