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Perché dovresti sponsorizzare i tuoi post su Facebook?

Una delle domande che ci vengono poste di frequente è perché un’azienda dovrebbe investire per promuovere i propri post su Facebook

Una risposta veloce è fornita da un recente articolo di Hootsuite: alla fine del 2020, la copertura organica media di un singolo post è scesa al 5,2%, rispetto al 5,5% del 2019 e al 7,7% dell’anno precedente. 

La copertura organica è il numero di individui unici che hanno visto il post – senza promozione a pagamento – della tua pagina su Facebook. I dati quindi dimostrano che sempre meno followers vedono organicamente i nostri contenuti, e hanno sempre meno occasioni di mettere like, commentare o condividere. 

Vediamo insieme cosa ha portato questo cambiamento nella piattaforma.

 Dalle origini di Facebook ad oggi

Da quanto è nato Facebook, nel lontano 2004, la piattaforma ha cambiato aspetto e funzioni diverse volte. Ogni anno numeri crescenti di persone hanno iniziato ad utilizzare la piattaforma, a condividere momenti della propria vita e a commentare i contenuti altrui. Attualmente, per dare una stima comprensibile, più di 1 persona su 3 al mondo è iscritta a Facebook e ci sono più di 30 miliardi di contenuti nuovi ogni mese

Anche l’uso di questo social network da parte delle aziende si è evoluto rapidamente. Avere una pagina Facebook non è più una prerogativa dei grandi brand: ormai, potremmo anche trovare la pagina del nostro fruttivendolo di fiducia. Si stima che all’interno di Facebook ci siano più di 80 milioni di piccole aziende in tutto il mondo registrate come pagine. 

Avere una pagina Facebook equivale a dire “io esisto come business”. Inoltre è un servizio gratuito e mobile friendly, che permette di raggiungere community di utenti che potrebbero essere interessati ai nostri prodotti e/o servizi ma che ancora non ci conoscono. 
È anche una modalità per semplificare il customer care, grazie alla possibilità di chattare con gli utenti, condividere informazioni o risolvere i loro problemi.

Sempre più contenuti su Facebook

Con questi numeri alla mano, è facile immaginare che la quantità di contenuti creati e condivisi su Facebook sia aumentata in modo esponenziale negli ultimi anni. 

Se tutti i contenuti pubblicati da pagine e contatti fossero visibili nella nostra bacheca contemporaneamente, sarebbe impossibile vederli tutti. La concorrenza è aumentata e per ogni post diventa sempre più difficile ottenere visibilità nella sezione Notizie, o Feed. 

Per questo motivo Facebook, nel corso del tempo, ha modificato il proprio algoritmo per dare maggiore attenzione ai contenuti più rilevanti per i suoi utenti, diminuendo man mano la portata organica (non a pagamento) dei post anche per i grandi brand. 

L’algoritmo di Facebook

Questa maggiore cura si traduce nel funzionamento alla base dell’algoritmo di Facebook. 

La funzione matematica valuta ogni post in base a diversi parametri, tra cui la frequenza di interazione con pagine e utenti, e decide di mostrare per primi quelli che dovrebbero essere più rilevanti per noi

L’obiettivo dell’algoritmo e della piattaforma è quello di rendere la nostra permanenza la più piacevole possibile: se vedessimo solo contenuti sgraditi, Facebook non sarebbe il social che conosciamo oggi.

Inoltre, con i nostri comportamenti e abitudini su Facebook, istruiamo ogni giorno l’algoritmo che comprende sempre meglio le nostre volontà e i nostri interessi. 

I video che guardiamo, i post che commentiamo e le foto di gatti a cui mettiamo i cuoricini indicano a Facebook ciò che ci interessa; Facebook quindi avrà premura di riproporci questi contenuti in futuro per mantenerci felici e attivi sulla sua piattaforma social.

Perché utilizzare le Facebook Ads

Se la sezione Notizie è progettata per mostrare il contenuto più rilevante alla singola persona, è facile immaginare che la priorità vada ai post condivisi da amici e collegamenti

Per evitare che i propri contenuti promozionali si classifichino come “indesiderati” è necessario creare dei gruppi di utenti (pubblici) a cui i nostri post potrebbero interessare e non infastidire. 

Per questi motivi (ed anche perché Facebook non è una onlus, ma una società quotata in borsa) il social network blu è uno strumento molto più efficace se le aziende decidono di utilizzare le inserzioni a pagamento per raggiungere i loro obiettivi.  

Ricordiamo però che in medio stat virtus: iniziare a promuovere saltuariamente i post dalla nostra pagina con 5€ non porterà a molti risultati e si rivelerà un dispendio inutile di tempo e quindi di denaro. 

Utilizzare le Facebook Ads non è solo promuovere post ma anche definire un piano editoriale di contenuti interessanti e vari e una strategia di sponsorizzazione che tenga conto del customer journey dei nostri utenti e che le nostre ads dovranno rispondere a più obiettivi.

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