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Pubblicità Tradizionale o Pubblicità Online: chi vince?

Visual articolo pubblicità tradizionale e online

Nel grande mare del marketing fra piccole, medie e grandi imprese, lo scontro tra la pubblicità offline e quella online si presenta così.

Il grande dilemma che si pone l’Amleto della società 2.0 è: pubblicità online o pubblicità tradizionale? Se anche voi vi state chiedendo chi vincerà tra le due, continuate a leggere l’articolo e lo scoprirete.

 

I due colossi a confronto

 

Chi è il pesce piccolo?

É la pubblicità online: un tipo di pubblicità snella, scattante, molto economica e misurabile anche se, ahimè, per ora ancora troppo poco conosciuta ai più, veloce e difficile da afferrare. Essa ha la possibilità di muoversi in un raggio d’azione ben maggiore rispetto alla tradizionale, riuscendo così a raggiungere un bacino d’utenza più ampio.

 

Chi è il pesce grosso?

É la pubblicità tradizionale, da tanti vista come l’unico potente mezzo di comunicazione da prendere in considerazione. Comprarsi una pagina su un noto quotidiano nazionale o fare uno spot televisivo è da molti visto ancora come il top della comunicazione commerciale. In termini di costo elevato sicuramente ma a livello di risultati è davvero così? La pubblicità tradizionale è più lenta, costosa e poco misurabile anche se, in quanto più antica, e dunque più nota, genera un senso di maggior sicurezza negli investitori. Vediamo insieme quanto tale fiducia cieca sia però davvero fondata.

 

Scontro i 5 punti

 

  • VELOCITÀ

Pubblicità tradizionale
La pubblicità su carta prevede tempistiche specifiche per la realizzazione della comunicazione stessa oltre che per la sua programmazione d’uscita nel canale scelto. La sua durata di vita coincide inoltre con il supporto su cui viene stampata (quotidiano, settimanale, mensile, flyer, …). Una volta mandato in stampa e distribuito, non si può più tornare indietro.

 

Pubblicità online
I tempi di pianificazione e strutturazione di una campagna Facebook advertising o Google Adwords sono, invece, decisamente più veloci. Inoltre, una volta avviata una campagna online, non ci sono vincoli temporali: è possibile sospendere la campagna e farla ripartire con un solo click.

Velocità pubblicità online

  • TARGET

Pubblicità tradizionale
Chi sta guardando la TV sul divano di casa sua e vede il mio spot o un passante che vede il mio cartellone mentre va a lavorare, non per forza è interessato al mio annuncio. Questa pubblicità irrompe nella quotidianità delle persone che diventano, rispetto ad essa, utenti passivi.

 

Pubblicità online
Chi legge e clicca sul tuo annuncio è, invece, di certo potenzialmente interessato al tuo prodotto o servizio, perché i tuoi annunci vengono presentati solo in momenti specifici e ad utenti che, per ricerca diretta o indiretta, hanno dimostrato interesse rispetto al prodotto o servizio in questione. In particolare in una campagna online è possibile selezionare il proprio target su base demografica (età, sesso, lingua), su base geografica (città, regione, nazione) e su base comportamentale o contestuale, quando si considerano le ricerche fatte da un utente su altri siti o per parole chiave specifiche.

Target pubblicità online

  • COSTI

Pubblicità tradizionale
Nel caso della pubblicità tradizionale, gli spazi pubblicitari vengono acquistati in anticipo. Su un giornale, ad esempio, pago a prescindere dalla visualizzazione o no della pubblicità da parte del lettore. Può darsi persino che qualcuno non apra quella pagina o non la legga; il prezzo rimane comunque lo stesso.

 

Pubblicità online
Con la pubblicità online pago solo quanto un utente ha visto, o meglio quando ha cliccato, su uno dei miei annunci. Non pago quindi mai in anticipo, ma solo quando ho effettivamente catturato l’attenzione e ho ricevuto una minima azione da parte dell’utente. Non c’è inoltre un budget fisso di spesa per garantire un minimo di risultati. Si può valutare quando e come spendere. Di certo, comunque, avrò costi inferiori, a parità dei risultati, rispetto alla pubblicità tradizionale.

costi pubblicità online

 

  • MISURABILITÀ

Pubblicità tradizionale
So quanto mi è costata la pubblicità, ma non ho indicatori oggettivi per misurarne l’effettivo rendimento. Se, ad esempio, hai messo un cartellone a bordo strada, hai distribuito dei volantini e hai pagato per uno spot, sarà per te molto difficile capire da quale di questi tre canali arrivi chi è venuto a trovarti in negozio o ha acquistato i tuoi prodotti.

 

Pubblicità online
Questo è sicuramente, invece, uno degli aspetti più interessanti della pubblicità online, della quale è invece possibile misurarne l’effettivo rendimento. Se sto spendendo, ad esempio, 500€ al mese di Pay per Click, posso sapere con esattezza quanto ritorno ho avuto anche grazie all’inserimento di un codice di monitoraggio delle conversioni (in termini di click, interazioni sulla pagina, acquisti online, prenotazioni o richieste di preventivo).

misurabilità pubblicità online

 

 

  • FLESSIBILITÀ

Pubblicità tradizionale
Il marketing tradizionale offre pochi strumenti per capire se e come è necessario intervenire per cambiare l’andamento di una pubblicità, ammesso che sia possibile farlo. Ad esempio, una volta che un giornale è stato stampato, non è più possibile cambiare il nostro annuncio, e l’unico modo per fare delle modifiche è acquistare un altro spazio pubblicitario. Lo stesso vale nella distribuzione di volantini o nella trasmissione di uno spot in radio.

Pubblicità online
Il successo di una pubblicità online, come abbiamo visto nel punto 4, è invece facilmente misurabile, grazie all’incrocio dei dati che i fornitori di pubblicità e le statistiche del nostro sito ci forniscono. La cosa interessante è che possiamo utilizzare questi stessi dati per migliorare il rendimento della campagna. Leggendo, ad esempio, le statistiche si può capire quali annunci funzionino meglio rispetto ad altri, così da decidere se investire un budget maggiore o se sospendere i gruppi di inserzioni che han portato pochi risultati. Si può inoltre cambiare i testi o le immagini degli annunci, come anche stravolgere interamente la strategia. Tutto questo è fattibile in tempi relativamente brevi e a costi ridotti.

 

 

Chi la vince?

 

Una volta messi in luce i pro e i contro sembra facile intuire verso quale dei due piatti della bilancia penderà la comunicazione pubblicitaria nei prossimi anni.

Ad ogni modo, anche se è vero che non so leggere, almeno per ora, la sfera magica del futuro, credo tuttavia che la pubblicità tradizionale non scomparirà mai, anzi. Se, infatti, per alcuni aspetti, come ad esempio nella velocità, nella flessibilità e nella misurabilità, le campagne online sembrino superare quelle tradizionali; per tanti altri i due canali sono e continueranno ad essere complementari.

Insomma davanti alla domanda: “chi è il vinto e chi il vincitore?”; la risposta più corretta è entrambi. L’espressione “buoni collaboratori” è quella che meglio descrive il loro rapporto. Pubblicità online e tradizionale rappresentano le due gambe dello stesso corridore; anche se va tenuto presente che, mentre uno dei due è ancora in fasce ed ha davanti a sé molta strada da fare per dimostrare tutte le sue potenzialità, l’altro è già, invece, nella sua fase matura.

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