News & Ideas

I Social non “chiudono per ferie” ma vanno in vacanza con i tuoi fans.

Sarà il caldo, sarà la voglia di mare, ma per molte aziende italiane “Agosto” è sinonimo di ferie. Un po’ di meritato riposo fa di certo bene, ma per la comunicazione social “andare in vacanza” è un bene o un male?

Quando tutti sono in ferie molte aziende, soprattutto se di dimensioni medio o piccole, preferiscono interrompere l’attività sui propri canali social. In realtà così facendo si rischia di perdere un’importante chance di visibilità e di minare la brand reputation.

Siamo sicuri che sia una buona scelta? I numeri della nostra analisi dicono chiaramente di no! Non solo la percentuale di interazione degli utenti tende ad aumentare proprio durante i mesi estivi ma, per un’azienda, non comunicare per un intero mese può generare effetti negativi a livello di brand awareness anche nel lungo periodo.

I social network infatti non “chiudono per ferie”, piuttosto vanno in vacanza con i fans. Chi di noi non ha mai postato un selfie dei suoi momenti di vacanza o non ha mai approfittato di un momento di relax sulla spiaggia o in montagna, per seguire pagine che vendessero articoli di suo interesse?

I social nascono come luoghi di intrattenimento e svago ed è normale che nei momenti di vacanza siano ancora più frequentati. Nell’istante in cui l’utente sta scrollando il suo news feed, la cosa più importante per l’azienda è esserci.

La nostra esperienza in social media management ci ha permesso di constatare un effettivo aumento dell’engagement nei mesi estivi a prescindere dal settore dell’azienda considerata.

articolo-estate-social-02

Prendiamo come esempio due clienti che operano in settori molto diversi fra loro:

  • un brand di gioielleria
  • un’azienda specializzata in servizi e consulenza in materia di energia

Due realtà molto diverse per cui abbiamo previsto linee di comunicazione e di immagine differenziate (nel caso del brand di gioiello abbiamo previsto, per esempio, una maggior rilevanza ai post prodotto; contrariamente, l’altra privilegia post-link che rimandano a notizie interessanti per le aziende target).
Inoltre, il primo brand si riferisce ad un mercato B2C mentre il secondo ad uno B2B.

Partendo dai dati di engagement (mi piace, commenti, condivisioni, messaggi) ottenuti sui post delle due pagine Facebook da Marzo ad Agosto 2016, abbiamo confrontato la media dell’engagement ottenuto nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio con quella dei mesi di Giugno, Luglio, Agosto.

In entrambi i casi analizzati si è riscontrata una crescita considerevole della percentuale di interazione nel periodo estivo .

Brand Gioielleria

  • Media dell’engagement ottenuto nei mesi di Marzo/Aprile/Maggio: 3158
  • Media dell’engagement ottenuto nei mesi di Giugno/Luglio/Agosto: 4355
  • Percentuale di crescita dell’interazione: (4355 – 3158) / 3158 *100 = +38 %

Brand di consulenza

  • Media dell’engagement ottenuto nei mesi di Marzo/Aprile/Maggio: 648
  • Media dell’engagement ottenuto nei mesi di Giugno/Luglio/Agosto: 820
  • Percentuale di crescita dell’interazione: (820 – 648) / 648 *100 = +26%

A prescindere dal fatto che i gioielli possano coinvolgere e spingere più facilmente all’interazione rispetto all’articolo tematico sulle energie rinnovabili, il dato interessante è che in entrambi i casi si è riscontrata una rilevante crescita del valore dell’engagement rispetto ai mesi precedenti.

Crescita tra l’altro non fine a sé stessa, ma che ha premiato a livello di brand awareness anche nei mesi successivi.

Sia il brand di gioielleria che l’azienda di consulenza hanno visto nei mesi di Settembre ed Ottobre non solo una continua crescita dei fans alla pagina, ma hanno anche raggiunto picchi di interazione rispetto alle loro performance annuali.

Ecco un esempio di engagement ottenuto in un post preso in considerazione per ognuna delle due aziende (a sinistra il brand di gioielleria, a destra l’azienda di servizi) riferito al periodo Settembre 2016.

confronto-brand-social-media

I dati parlano chiaro: non abbandonate i vostri fans in vacanza ma assicurategli una presenza social continua. La programmazione delle uscite richiederà qualche sforzo in più, ma sarà di certo ripagata a livello di brand reputation.

Ti è piaciuto l'articolo? Lascia un "Mi piace" sulla nostra pagina Facebook.

Iscriviti alla nostra newsletter

    Acconsento al trattamento dei miei dati in accordo alla vostra informativa privacy *