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TikTok: una panoramica sull’app del momento

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TikTok nasce nel 2016 in Cina e viene lanciato inizialmente con il nome di musical.ly. Nel corso di pochissimo tempo, è diventato il social network preferito dalla Generazione Z e una delle app più scaricate degli ultimi due anni anche in Occidente: secondo Sensor Tower, nel 2019 l’applicazione è stata installata più di 104,7 milioni di volte.

Numeri come questi confermano che TikTok non è solo una tendenza passeggera ed è qui per restare. Da che cosa deriva il successo di questo social network? Quali sono le sue potenzialità?

Vediamo insieme:

  • Come si realizza una clip di TikTok
  • Cosa sono le challenge
  • Come realizzare un TikTok di successo
  • Quali sono le opportunità

 

Partiamo dalle basi: TikTok e le challenge

TikTok permette di condividere clip video molto brevi, fino ad un massimo di 60 secondi, abbinate a musiche, effetti sonori e filtri.
Gli utenti ballano, creano mini-sketch comici, parodie musicali o lip-sync grazie ad un’ampia gamma di scelte musicali, in accordo con le maggiori case discografiche, e numerosi strumenti creativi a disposizione (editor, maschere, filtri).

I video sono brevi e divertenti e rispondono un po’ a quel bisogno diffuso di “content binge eating”, un’abbuffata di contenuti veloci e sempre nuovi.

Creare contenuti è molto semplice e alla portata di tutti, e questo stimola, oltre che la fruizione, anche la partecipazione del pubblico: il 60% degli utenti ha guardato video degli altri utenti e il 55% ne ha caricato a sua volta almeno uno.

Il principale trigger di TikTok sono le challenge: un brand o un influencer lanciano hashtag e producono un contenuto iniziale di esempio, invitando gli utenti a creare video tematici in linea.

Ad esempio Guess: con l’hashtag #InMyDenim ha lanciato la propria challenge per tutti gli utenti che, improvvisamente, si sono trasformati in content creators del brand. Il leitmotiv della sfida? Protagonisti in outfit poco accattivanti e trasandati che, con un cut improvviso, ricompaiono sorridenti indossando un capo in denim della nuova collezione.
Non ci sono tuttavia solo balletti e lip-sync, ma anche news e tutorial di ogni genere (dalle ricette di cucina ai workout). Degno di nota a tal proposito è l’utilizzo da parte del Museo degli Uffizi di Firenze, per coinvolgere i più giovani e raccontare l’arte in un modo innovativo: un’idea che sta avendo un buon successo, quasi 23 mila follower e più di 96 mila “Mi piace”.

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Come fare un TikTok di successo

La Discoverability è il fattore più importante, ovvero la modalità di esposizione dei nostri contenuti all’audience. TikTok è (forse ancora per poco) un social democratico: una presenza abbastanza costante e la realizzazione di contenuti in trend con una certa frequenza può portare ad una buona crescita organica dell’account.

Ma quali sono gli elementi chiave per creare una clip di successo su TikTok?

  • Trend: utilizza un suono a cui gli utenti sono abituati, partecipa ad una challenge – anche rivisitandola – e avrai più possibilità di ricevere interazioni. Molti utilizzano l’hashtag #PerTe, la tab di TikTok che corrisponde al feed principale di Facebook e Instagram, per avere maggiori possibilità di visibilità organica.
  • Ritmo: il montaggio dovrebbe essere serrato per ottenere un effetto wow. Questo permette di ottenere buoni risultati anche se le immagini che utilizziamo non sono proprio accattivanti. L’acquisizione video è a pressione (come le IG Stories) per riprendere e montare clip allo stesso tempo: poi è possibile rallentare o velocizzare il video, sincronizzarlo con l’audio, etc.
  • Drop “rivelatore”: uno degli errori più comuni è non sincronizzare bene video con audio, perdendo di efficacia nel momento in cui “accade qualcosa” dal punto di vista uditivo, che deve essere necessariamente sincronizzato dal lato visuale.
  • Micro-storytelling: in una clip è consigliato utilizzare i primi secondi (da 1 a 3 massimo) per generare attenzione. Poi, per mantenerla durante il video, è bene seguire la regola “less is more” ed eliminare le porzioni poco utili. Obiettivo finale? Stupire alla fine del racconto mantenendo la promessa iniziale.
  • Testi interni al video: possono essere utili nella creazione della clip, per fare domande e creare interazione, ma anche per stimolare l’attenzione dell’utente e coinvogerlo. Attenzione però a dove vengono posizionati: è sconsigliato inserire testi nella parte bassa del video, occupata dalle caption e dai pulsanti di TikTok.

 

Perché TikTok può essere considerato un’opportunità

Se l’obiettivo è quello di raggiungere un pubblico giovane, TikTok è il social network che fa al caso vostro. Circa il 66%  degli utenti è sotto i 30 anni (di cui il 40% tra i 6 e i 24): insomma, non è un “paese” per vecchi.

Il target di TikTok è la generazione del domani: instaurare con loro un rapporto di fiducia oggi è beneficiare sul lungo termine di una relazione solida e duratura.

La Generazione Z si è innamorata di questa applicazione fatta di originalità, divertimento e leggerezza. TikTok sembra inoltre lasciar più spazio all’intrattenimento a discapito della ricerca di perfezione, comune ad altri social network come Instagram: più autorionia e autenticità, meno sovrastrutture.

Non solo, TikTok è lo strumento con cui i ragazzi hanno capito che possono far sentire la propria voce, grazie all’elevata viralità dei contenuti.

Lo sa bene Feroza Aziz, una diciassettenne che ha realizzato un tutorial di make up come escamotage per raccontare al mondo le persecuzioni e le violenze subite dalla minoranza musulmana degli Uiguri in Cina.

E lo ha scoperto recentemente anche l’attuale presidente degli Stati Uniti. Qualche giorno fa infatti Trump aveva annunciato la prenotazione di un milione di biglietti per l’appuntamento a Tulsa, Oklahoma, per la sua campagna politica.

Ma il pubblico reale ha a malapena raggiunto le 6000 persone. Merito di un boicottaggio di massa attuato dagli utenti tramite TikTok, che hanno prenotato biglietti su biglietti con l’obiettivo di non presentarsi all’evento.

“Trump has been actively trying to disenfranchise millions of Americans in so many ways, and to me, this was the protest I was able to perform” ha dichiarato al New York Times Erin Hoffman, una ragazza di 18 anni che ha partecipato al boicottaggio.

Incredibile, vero?

La mutazione di TikTok come strumento di attivismo giovanile merita attenzione perché non è solo un’applicazione di contenuti divertenti ma un vero e proprio spazio digitale di espressione e comunicazione per i più giovani.

Insomma, per capire il mondo, in futuro, toccherà passare proprio da qui!

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