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Traffico Diretto in Google Analytics: lo conosci davvero?

traffico diretto google analytics

Cos’è il traffico diretto in Google Analytics? Si tratta davvero solo di utenti che già conoscono il tuo brand? Vediamo insieme come valutare correttamente questo canale.

Una panoramica dei canali di acquisizione

Una delle sezioni di Google Analytics probabilmente più utili per valutare la tua strategia di web marketing è la categoria “Acquisizione”. Qui infatti è possibile valutare il rendimento dei vari canali utilizzati dagli utenti per accedere al tuo sito, come ad esempio:

  • Organico = visite da motori di ricerca (ad es. Google)
  • Referral = traffico proveniente da un altro sito web che rimanda al tuo
  • Social = traffico proveniente da un social network
  • Email = traffico proveniente da newsletter
  • Paid Search = visite da campagne a pagamento su rete di ricerca (ad es. campagne Search di Google Ads)
  • Display = campagne a pagamento su rete display (ad es. campagne Display di Google Ads)
  • Diretto / Direct = utenti che hanno visitato “direttamente” il tuo sito digitando il suo indirizzo (ma in questo articolo vedremo perché non è sempre così!)

Per riuscire a distinguere la provenienza del traffico, Google Analytics utilizza il Referrer del browser, un parametro che identifica il canale utilizzato dall’utente per accedere al sito web. Il risultato che troverai in Analytics è un grafico a torta come quello di seguito:

canali di acquisizione google analytics

Più “colorato” è il grafico, più numerosi sono i canali da cui ottieni visite: un’ottima notizia per il tuo sito web, che non si ritrova a dipendere eccessivamente da un’unica sorgente di traffico.

Traffico diretto: cos’è?

Il traffico Direct dovrebbe comprendere solo le visite da parte di utenti che hanno inserito direttamente l’URL del sito nella barra di ricerca o che hanno cliccato su un segnalibro dopo 6 mesi dall’ultimo accesso.

Considerando questa definizione, il Direct indicherebbe traffico ad alto valore, perché costituito da utenti che già conoscono il tuo brand, che sono interessati ad esso e che ricordano l’indirizzo del tuo sito web oppure l’hanno salvato tra i preferiti del browser.

In realtà dobbiamo ricordarci che il canale Direct include anche tutto quel traffico che Analytics non riesce a classificare.

Il traffico diretto infatti comprende tutte quelle visite al sito che vengono avviate senza che il browser dell’utente comunichi il Referrer, ovvero il parametro utilizzato da Analytics per riconoscere il canale di provenienza. Se Analytics non riesce a verificare che l’utente proviene da fonti conosciute (motori di ricerca, social network, altri siti web, traffico a pagamento..) o da campagne con parametri personalizzati, la visita verrà attribuita al canale diretto.

Cosa comprende il traffico diretto?

Quali sono i casi più comuni in cui una visita al sito viene attribuita al traffico diretto? Vediamo insieme alcuni esempi.

1. URL digitata direttamente o click su un segnalibro

Questo è il traffico diretto “reale” e ad alto valore, ovvero utenti che conoscono già il tuo brand e inseriscono direttamente l’indirizzo del tuo sito nella barra di ricerca oppure cliccano su un segnalibro dopo 6 mesi dall’ultima visita.

2. Click su link da risorse non HTML o applicazioni desktop

Hai inserito un link al tuo sito all’interno di un PDF, di un documento Word o di una presentazione Powerpoint? Se un utente accede al sito tramite link che non provengono dalla navigazione sul web, la visita verrà attribuita al canale diretto.

3. Click su link QR o link in mail / newsletter non tracciati

Se non aggiungi i parametri UTM per il tracciamento, anche gli utenti che cliccano su link QR, link in newsletter o link nella tua firma mail verranno inclusi nel traffico Direct.

4. Click su link da HTTPS a HTTP

Se un utente passa da un sito sicuro (HTTPS) ad un sito non sicuro (HTTP), il suo browser
non comunicherà le informazioni relative al referrer per motivi di sicurezza. Di conseguenza, se il tuo sito è ancora in HTTP, potresti rilevare un’alta percentuale di traffico diretto a causa di altri siti in HTTPS che rimandano al tuo e che Analytics non riesce a identificare correttamente come Referral.

5. Click su link da App

Google Analytics non è ancora in grado di riconoscere la maggior parte delle App per smartphone come Referral, quindi gli utenti provenienti da questo canale verranno inseriti nel traffico diretto.
Fanno però eccezione quelle App con browser integrato (ad es. Ricerca Google, Facebook o Facebook Messenger) che aprono i link all’interno dell’App stessa e passano così tutte le informazioni necessarie per identificare la sorgente di traffico corretta.

6. Click su link inviati tramite “Dark social” (chat, instant messaging)

Il termine “Dark social” indica la condivisione di contenuti in privato attraverso tool o app di instant messaging che impediscono la corretta attribuzione della sorgente di traffico. Alcuni esempi sono Whatsapp, Skype o WeChat: se un utente clicca su un link all’interno di queste app e accede al tuo sito, la sua visita verrà associata al canale Direct.

7. Passaggio da una pagina senza il tracciamento Analytics ad una pagina con il tracciamento (all’interno dello stesso sito)

Può capitare che una visita venga attribuita al canale diretto a causa di un errore nell’implementazione del tracciamento Google Analytics.
È il caso, ad esempio, di un utente che

  • accede al tuo sito su una pagina in cui il codice di tracciamento di Analytics non è presente e
  • da qui, visita un’altra pagina dello stesso sito, in cui però il tracciamento è attivo.

Analytics registrerà la sessione (visita dell’utente) a partire dalla seconda pagina visualizzata e leggerà come sorgente del traffico il tuo stesso sito (la prima pagina visualizzata), perdendo le informazioni sul reale canale che aveva portato l’utente sul sito.
In questo caso, la sessione dovrebbe essere attribuita al canale Referral (in cui il tuo sito è il Referral stesso), ma gli auto-referral sono esclusi di default da Analytics. Di conseguenza, la visita verrà attribuita al canale diretto.

traffico diretto analytics passaggio da pagina con tracciamento a pagina senza tracciamento

7. Reload della pagina dopo l’accettazione dei cookie

Hai inserito un banner per il blocco dei cookie in modo che il tuo sito web sia conforme al GDPR? Attenzione a non far ricaricare la pagina dopo che l’utente ha accettato i cookie.

Il concetto è lo stesso descritto nel punto precedente (passaggio da una pagina senza il tracciamento Analytics ad una pagina con il tracciamento):

  • l’utente atterra su pagina dove non ha accettato i cookie, quindi il tracciamento Analytics non è ancora attivo
  • l’utente accetta i cookie
  • la pagina si ricarica
  • il tracciamento di Analytics viene avviato, ma, a causa del reload della pagina, vengono perse le informazioni sul reale canale di acquisizione e la sessione dovrebbe essere attribuita al canale Referral (in cui il tuo sito è il Referral stesso)
  • visto che di default Analytics esclude gli auto-referral, la visita verrà attribuita al canale diretto

traffico diretto analytics reload pagina

La soluzione? Non far ricaricare la pagina dopo l’accettazione dei cookie. In questo modo, Analytics riesce a recuperare il canale di acquisizione corretto una volta avviato il tracciamento.

8. Visite da pagine con Redirect 302, Redirect Meta tag o Redirect Javascript

Utilizzando i Redirect 302 o i reindirizzamenti tramite Meta tag o Javascript, è molto più probabile perdere le informazioni relative al referrer: se questo succede, la visita verrà attribuita erroneamente al canale diretto.
La soluzione migliore è quindi impostare un Redirect 301 lato server, che è in grado di conservare le informazioni sul referrer.

9. Link con attributo rel = “noreferrer”

Se un link contiene l’attributo rel=”noreferrer” all’interno del suo codice sorgente, il browser dell’utente non passerà informazioni sul referrer e Analytics non sarà in grado di individuare la corretta origine del traffico.

In conclusione

Per quanto il traffico diretto comprenda anche utenti ad alto valore, è importante essere consapevoli della reale natura di questo canale.

Attenzione quindi se nel tuo Analytics il Direct risulta essere il canale principale di acquisizione del traffico: è vero che questo dato potrebbe indicare una buona brand awareness, ma potrebbe anche essere dovuto ad errori o omissioni nel tracciamento e, comunque sia, inevitabilmente comprende sempre anche una quantità tutt’altro che trascurabile di traffico da altre fonti, come spiegato sopra.

Vuoi rendere ancora più precisa la tua analisi dei dati di Google Analytics? Scopri come valutare correttamente la frequenza di rimbalzo o come eliminare il traffico spam dai tuoi report.

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