Siti Web Accessibili: un passo importante verso l’Inclusività Digitale

Utente non vedente con tastiera braille per pc

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Se siete qui, probabilmente state navigando in rete senza alcun problema; potreste però non essere consapevoli che alcune persone non hanno la vostra stessa fortuna. Scopriamo l’importanza di avere un sito web accessibile e i molteplici vantaggi che ne derivano, con lo scopo di sensibilizzare gli utenti su questo argomento e contribuire a rendere Internet un ambiente più inclusivo per tutti.

Perché l’accessibilità è così cruciale?

Immaginate di dover navigare su un sito senza la capacità di vedere, sentire o utilizzare mouse o tastiere. Questa è la realtà quotidiana di milioni di utenti in tutto il mondo.

Si stima che 1,3 miliardi di persone al mondo (ovvero 1 persona su 6, il 16% della popolazione globale) vivono con una disabilità significativa (WHO – Organizzazione Mondiale della Sanità, 2022). Questo dato è destinato ad aumentare notevolmente soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione.

È quindi facile immaginare quante persone possono essere escluse dalla rete web, in particolare se i siti non vengono progettati ponendo la giusta attenzione all’accessibilità.

Inclusività digitale

Infatti, quasi 1 persona su 4, fra quelle con disabilità, non naviga nel web: ciò significa che il 23% della popolazione con disabilità vive una vita fortemente limitata, data l’importanza che Internet ricopre nella nostra società. Questa ovviamente non è una scelta individuale, ma una forzatura dovuta alla scarsa accessibilità dei siti web.

Mani su display braille per non vedenti
Fonte: Tangibile

Facciamo un esempio concreto. Una persona non vedente deve acquistare un nuovo aspirapolvere: inizia quindi una ricerca su Internet per valutare quale modello comprare. Dato che solo il 3,2% dei siti online sono realmente accessibili, la possibilità di fare una valutazione ampia si riduce notevolmente: probabilmente troverà solo uno o due siti in cui poter fare le dovute valutazioni e procedere con l’acquisto. Di conseguenza, tutti gli altri siti web che non risultano accessibili perderanno una vendita o una conversione.

Obblighi di legge

L’Unione Europea ha imposto rigorosi standard di accessibilità per i siti web e le applicazioni mobili attraverso la Direttiva (UE) 2016/2102. Questa direttiva, che mira a garantire che i servizi digitali siano accessibili a persone con disabilità, richiede agli Stati membri di assicurare che i siti web e le applicazioni mobili delle entità pubbliche siano conformi agli standard di accessibilità.

Attualmente, in Italia, è obbligatorio garantire l’accessibilità dei siti web appartenenti alla pubblica amministrazione. Inoltre, dal 28 giugno 2022, l’obbligo si è esteso anche alle aziende private con un fatturato superiore a 500 milioni negli ultimi 3 anni.

Non solo: una nuova scadenza si prospetta per il 28 giugno 2025, quando tutte le aziende (ad eccezione delle microimprese, con meno di 10 dipendenti o un fatturato inferiore ai 2 milioni), sono tenute ad adeguarsi ai medesimi requisiti di accessibilità. Questa evoluzione normativa mira a promuovere un ambiente digitale più inclusivo e accessibile a un ampio spettro di utenti.

Infine, il 5 ottobre 2023 sono state pubblicate le nuove linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web WCAG 2.2, da parte della Web Accessibility Initiative (WAI).

Chi sono le persone con disabilità?

L’accessibilità riguarda una grande varietà di disabilità, tra cui quelle visive, uditive, fisiche, vocali, cognitive, di linguaggio, di apprendimento e neurologiche. Tipicamente sono divise in cinque categorie principali:

  1. Motorie: comprendono i problemi di mobilità o di controllo motorio.
  2. Uditive: comprendono le difficoltà uditive o la sordità.
  3. Visive: comprendono i problemi visivi o la cecità. In questa categoria rientrano anche le persone dicromatopsiche, con difficoltà nella percezione dei colori.
  4. Linguistiche: difficoltà nel trasmettere il proprio messaggio all’esterno o nel comprendere il messaggio proveniente dalle altre persone.
  5. Cognitive: comprendono le difficoltà di apprendimento o i problemi di memoria.
tipologie di disabilità per accessibilità web
Fonte: Esri

E finora abbiamo citato le sole disabilità permanenti; è importante non dimenticarsi delle:

  • Disabilità temporanee, ovvero infortuni o malattie a breve termine (ad esempio, navigare su Internet con una mano ingessata, oppure in uno stato di difficoltà visiva causato dalla congiuntivite);
Braccio ingessato disabilità temporanea per uso pc
Credit: WAI Perspectives: Keyboard compatibility,
Fonte: Tetralogical
  • Disabilità situazionali, ovvero trovarsi nella condizione di non poter agire nell’ordinario (ad esempio, navigare su Internet tenendo in braccio un bambino, oppure con il riflesso della luce solare sullo schermo).
Donna con bambino in braccio disabilità situazionale
Credit: foto di Sarah  Chai da Pexels

Quindi, oltre a coinvolgere il 16% della popolazione mondiale con una disabilità permanente, l’accessibilità si estende a una platea di persone ancora più ampia, se consideriamo anche coloro che attraversano momenti di disabilità temporanea o situazionale.

Accessibilità vs. usabilità

È importante chiarire la differenza tra accessibilità e usabilità.
L’accessibilità riguarda l’eliminazione di limiti e barriere per le persone con disabilità, mentre l’usabilità corrisponde alla facilità con cui tutti possono utilizzare un sito, indipendentemente dalla presenza di disabilità. Entrambe sono essenziali per garantire un’esperienza di navigazione quanto più positiva.

Facciamo 2 esempi per evidenziare la differenza e la sinergia tra accessibilità e usabilità:

Focus Visibile: un esempio che collega accessibilità e usabilità è l’uso del focus visibile.

In questo caso, segue un confronto tra un esempio positivo e negativo di accessibilità riguardo al focus visibile durante la navigazione tramite tastiera (utilizzando il tasto Tab)..

Esempio di uso del focus per accessibilità web
Fonte: AccessGuide

Sul lato sinistro dell’immagine, si nota chiaramente come la persona sia in grado di individuare facilmente l’elemento sulla pagina grazie alla visibilità del focus. Tuttavia, sul lato destro, la stessa persona si trova in difficoltà nell’individuare l’elemento corrente, poiché il focus su di esso non è visibile.
Questo esempio sottolinea l’importanza della sinergia tra accessibilità e usabilità, evidenziando come un focus visibile contribuisca significativamente a migliorare l’esperienza di navigazione per utenti che utilizzano solamente la tastiera.

Form Accessibile: un modulo di contatto ben progettato è sia accessibile che usabile.
Fornire suggerimenti chiari, validazioni in tempo reale ed etichette ben posizionate non solo aiuta le persone con disabilità cognitive, ma migliora anche l’esperienza complessiva degli utenti.

Il seguente esempio mostra due Contact Form simili, con una differenza sulla posizione delle etichette di denominazione dei vari campi. L’utilizzo dei segnaposto al posto delle etichette (Nome, Cognome, Email, ecc.) all’interno dei campi di input può rappresentare un problema di accessibilità.
I segnaposto all’interno dei campi scompaiono man mano che l’utente inizia a digitare con la tastiera: nel caso in cui sia necessario ricordare cosa debba essere inserito in quel campo, si è costretti a cancellare la risposta e “sperare” che l’etichetta segnaposto riappaia.

Una soluzione semplice a questo problema è collocare le etichette dei campi all’esterno dei campi di input: questa piccola modfica può rendere i moduli di contatto più accessibili.

Esempio di modulo contatti per accessibilità web
Fonte: Danny Bribiesca

Accessibilità: un beneficio per tutti

È interessante notare come lo sviluppo di un progetto web che coinvolge anche le persone con disabilità, possa comportare benefici che vanno ben oltre l’accessibilità. Un sito più accessibile è più facile da navigare per tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità. Contenuti chiari e ben strutturati favoriscono una User Experience ottimale, migliorando la permanenza degli utenti all’interno del sito e riducendo il tasso di abbandono.

Vantaggi per la Search Engine Optimization

L’accessibilità è positiva anche per i motori di ricerca. I principi di accessibilità spesso coincidono infatti con le best practices SEO, ad esempio:

Vantaggi per il posizionamento SEOVantaggi per gli utenti con disabilità
Struttura del sito e layout organizzati in modo logico e coerenteCiò aiuta gli utenti a comprendere la struttura del sito e dei suoi contenuti, semplificando la navigazione.
Elementi di markup HTML utilizzati in modo appropriato, come header, <h1>, <h2>, ecc.
Multimedia accessibili attraverso testi alternativi descrittivi (alt text)Le persone con disabilità visive possono comprendere il contenuto delle immagini
Testo leggibile attraverso un livello di contrasto sufficiente rispetto allo sfondoCiò migliora la leggibilità, specialmente per coloro con problemi visivi
Focus visibileMigliora la navigazione degli utenti che navigano con tastiera. Il focus evidenzia chiaramente gli elementi interattivi, migliorando l’usabilità specialmente per coloro che utilizzano tecnologie assistive.

Questi sono solo alcuni esempi che, oltre a portare benefici in ottica SEO, migliorano l’esperienza di navigazione sulle pagine web. I motori di ricerca come Google premiano i siti web che offrono una buona User Experience, inclusi quelli accessibili a persone con disabilità. Quindi, migliorare l’accessibilità del sito può avere un impatto positivo sul posizionamento nei risultati di ricerca e, di conseguenza, migliori prestazioni del sito web.

Conclusione: accessibilità come opportunità per le aziende

Per le aziende con siti web datati, l’adeguamento alle normative sull’accessibilità non diventerà solo un obbligo legale, ma un’opportunità strategica.

  1. Un mercato più ampio: rendere i siti accessibili significa aprirsi a un pubblico più vasto, includendo le persone con disabilità. Questo non solo è un gesto di inclusione, ma amplia anche il potenziale mercato di riferimento.
  2. Miglioramento dell’immagine aziendale: un sito accessibile trasmette un messaggio di responsabilità sociale, migliorando l’immagine e la reputazione aziendale. È un segnale di impegno attivo per l’inclusione e l’equità sociale.
  3. Vantaggi SEO e usabilità: l’accessibilità web coincide spesso con le best practices SEO. Un sito accessibile è generalmente più ordinato, più chiaro e facile da navigare, il che migliora l’esperienza degli utenti e favorisce il posizionamento nei motori di ricerca.
  4. Conformità legale e riduzione del rischio: con le nuove normative, assicurare l’accessibilità diventerà un requisito necessario. Adeguarsi ora significa prevenire potenziali sanzioni e ridurre il rischio di cause legali.
  5. Innovazione e competitività: adattare il proprio sito web per renderlo più accessibile può stimolare l’innovazione e offrire un vantaggio competitivo. Le aziende che adottano precocemente questi standard si posizionano come leader nell’ambito dell’inclusività digitale.

Chiamata all’azione: invitiamo tutte le aziende a considerare l’accessibilità non come un onere, ma come un investimento nel futuro. È una strategia che paga in termini di ampiezza di mercato, reputazione, conformità e innovazione.

L’adeguamento all’accessibilità è una mossa vincente per le aziende: non solo risponde a un obbligo legale e morale, ma apporta anche benefici tangibili in termini di utenti target, immagine aziendale, posizionamento SEO e innovazione digitale.

L’era dell’accessibilità è qui: è il momento per le aziende di abbracciarla pienamente.
Antartika può accompagnarti in questa transizione: contattaci per saperne di più!

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