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Se usi Mailchimp per la tua attività di email marketing, sai bene che questo strumento ti permette di organizzare i tuoi contatti sulla base dei loro interessi o delle loro caratteristiche per programmare le tue campagne in modo strategico.
Grazie a tag, gruppi e ai segmenti di Mailchimp, infatti, puoi inviare ad ogni contatto i contenuti per lui più rilevanti, spingendolo a visitare il tuo sito o ad acquistare i tuoi prodotti.
Ma qual è la differenza tra tag, gruppi e segmenti? Facciamo un po’ di chiarezza.

Tag
I tag sono delle etichette personalizzabili che ti aiutano a tenere ordinati ed organizzati i tuoi contatti, in base alle informazioni che hai su di loro.
Ad esempio potresti taggare i tuoi collaboratori come “staff” per inviare loro delle newsletter interne oppure taggare gli utenti sulla base della loro provenienza geografica ( es. “clienti ita”) o in base all’origine della loro iscrizione alla newsletter (“utenti social”, “utenti fiera”, ecc).
I tag non sono utili solo per un’organizzazione interna ma ti permettono di filtrare ulteriormente il tuo pubblico per inviare campagne targettizzate.
È anche possibile creare delle campagne automatizzate legate agli specifici tag per creare un follow up. Ad esempio potresti automatizzare l’invio di una newsletter per l’iscrizione a dei corsi di e-learning in partenza nel prossimo autunno dedicata agli utenti che hanno già partecipato in passato a dei tuoi corsi e potrebbero essere interessati.
I tag associati sono visibili nella tabella dei contatti completa ma anche all’interno del profilo del singolo utente. È possibile, inoltre, visualizzare i tuoi primi 5 tag dalla dashboard del pubblico, offrendo un facile accesso alla pianificazione della campagna Mailchimp.
Gruppi
I gruppi sono un ulteriore modo per organizzare i contatti nel tuo pubblico. A differenza dei tag, la cui suddivisione è legata a questioni interne, i gruppi sono categorie che i tuoi contatti si assegnano autonomamente.
Ad esempio un ristorante potrebbe chiedere ai suoi iscritti alla newsletter di identificarsi con il tipo di menù preferito (vegano/senza glutine/allergico alla frutta secca) per mandare delle comunicazioni mirate.
È possibile creare dei gruppi nascosti oppure renderli visibili all’interno del sign-up form in modo che siano gli utenti stessi a scegliere la categoria più adatta alle loro esigenze.
Segmenti
Anche i segmenti di Mailchimp raggruppano i contatti sulla base di caratteristiche condivise, ma si differenziano dai gruppi in quanto:
- non sono necessariamente collegati ad un unico campo della lista, ma possono comprenderne fino a cinque;
- possono basarsi sui dati relativi all’attività dei contatti (ad esempio quali mail hanno aperto, da quanto tempo sono iscritti alla lista, ecc);
- non sono visibili o selezionabili dagli iscritti;
- possono essere statici (segmenti che comprendono solo dei contatti specifici) o dinamici (segmenti che si aggiornano automaticamente nel momento in cui ci sono nuovi contatti che corrispondono alle condizioni indicate).
Le liste contengono una grande quantità di informazioni che possono essere utilizzate per filtrare i contatti tramite i segmenti ed inviare loro campagne specifiche. Ad esempio, potresti creare un segmento che comprenda solo gli iscritti al gruppo “clienti” che abitano in una determinata regione, che non hanno aperto la tua ultima mail e che compiono gli anni nel prossimo mese.
Alcuni Consigli
Un errore comune è quello di segmentare gli iscritti alla propria newsletter utilizzando esclusivamente le liste di pubblici. Bisogna considerare, infatti, che in questo modo alcuni contatti potrebbero essere duplicati all’interno di più liste: dato che il prezzo di Mailchimp varia in base al numero di iscritti, se un utente è inserito in 3 liste il suo indirizzo email viene contato 3 volte e questo può avere delle conseguenze sulle spese dell’account.
Inoltre, l’invio di una campagna è limitato ad una sola lista: nel caso ci fosse la necessità di inviare una comunicazione a tutti gli iscritti, sarebbe necessario creare tante campagne (con lo stesso contenuto) quante sono le liste utilizzate.
Ricordati, quindi, di creare il minor numero possibile di liste e di segmentare i tuoi iscritti tramite tag, gruppi e segmenti: sfruttando tutti i dati a tua disposizione, potrai migliorare la tua strategia di email marketing e raggiungere più facilmente i tuoi obiettivi.
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