Articoli SEO: come scrivere contenuti efficaci

metodi per scrivere in ottica seo

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TLTR:

La scrittura di contenuti blog in ottica SEO consente di migliorare la visibilità del sito, generare nuovo traffico organico, aumentare l’autorevolezza del brand e incrementare le conversioni online. Ma quindi come scrivere articoli in ottica SEO e perché farlo? Scopri i vantaggi di un’attività di SEO blogging e quali procedure seguire per realizzare un articolo SEO-friendly.

Scrivere articoli SEO: 4 vantaggi

1. Migliorare la visibilità del sito

Un contenuto ottimizzato SEO permette di essere trovati più facilmente all’interno dei motori di ricerca come Google o Bing, apparendo tra i primi posti della pagina dei risultati nel momento in cui gli utenti cercano parole chiave pertinenti.

2. Generare nuovo traffico organico

La scrittura di articoli SEO autorevoli, pertinenti e di qualità consente di attirare nuovi utenti online provenienti dai motori di ricerca interessati ad un determinato tema e che, potenzialmente, ancora non conoscono il sito web.

3. Aumentare l’autorevolezza del brand

Per lo stesso motivo, una strategia SEO che ha l’obiettivo di posizionare i contenuti blog tra i primi risultati in SERP può aumentare la reputazione del sito stesso, sia agli occhi degli utenti che verso i motori di ricerca.

4. Incrementare le conversioni online

Testi scritti in modo user & SEO friendly possono incentivare gli utenti ad effettuare azioni di valore all’interno del sito, ad esempio acquistare un prodotto, iscriversi a una newsletter o lasciare i propri riferimenti di contatto.

Non esiste un solo metodo per scrivere articoli SEO, ma ci sono dei concetti da tenere a mente per cimentarsi nell’attività: lo studio del settore di riferimento, l’analisi dei competitor in SERP, la ricerca delle parole chiave e la scrittura di un testo SEO-oriented.

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    1° step: studio del settore

    La scrittura di un articolo in ottica SEO non può prescindere dallo studio del settore di riferimento: questo passaggio aiuta a comprendere le esigenze e le aspettative del target di interesse al fine di creare un contenuto che sia utile e rilevante per l’utente.

    Così facendo, il pubblico potrà godere di una migliore esperienza di lettura dell’articolo blog, aumentando la probabilità che il contenuto venga visto e condiviso sul web; inoltre lo studio del settore permette di individuare le parole chiave più pertinenti da utilizzare.

    Nello studio di un determinato settore è importante considerare:

    • Chi sono i migliori siti web con cui si dovrà competere;
    • Quali sono i temi di categoria più ricercati dagli utenti.

    Per entrambi gli step è possibile affidarsi ad alcuni strumenti online gratuiti:

    • la Classifica dei migliori siti web fornita da SEOZoom restituisce l’elenco dei primi 100 domini migliori all’interno di una categoria merceologica e per singole nazionalità, rispettando la stessa classificazione dei siti web che Google utilizza.
    • lo strumento di Google Trends consente di analizzare gli argomenti e le query di ricerca più utilizzate a partire da categorie di riferimento, ulteriormente personalizzando l’analisi per nazionalità, periodo di interesse e motore di ricerca.
    seozoom classifiche siti web
    In “Classifiche siti web” è possibile navigare tra le categorie riconosciute da Google o individuarle attraverso il sito web.

    google trends barra di ricerca
    In “Google Trends” è possibile analizzare la ricerca sui motori Google per query, argomento, nazionalità, periodo, etc.

    Analizzando questi dati è possibile individuare alcuni topic, keyword short-tail con alti volumi e intenti di ricerca generici, da cui ricavare il tema principale del contenuto blog.

    2° step: analisi dei competitor

    Studiare chi sono i competitor presenti nei risultati di ricerca è essenziale per comprendere quali strategie stanno usando per posizionarsi alle prime righe in SERP e, di conseguenza, adottare soluzioni simili o alternative per ottenere un ranking migliore.

    Il ragionamento alla base è semplice: se voglio scrivere un articolo SEO per la prima pagina di Google, la domanda è… rispetto a chi? Inoltre, analizzare la SERP permette di capire se le possibilità di posizionamento sono più o meno alte in base all’argomento scelto.

    Inserendo le main keyword individuate nella barra di ricerca, possiamo rilevare il numero di pagine posizionate e la presenza di rich snippet (risultati zero, box domande frequenti).

    google search serp per seo copywriting
    La SERP in Google per “SEO copywriting” presenta in Above the Fold un risultato zero e uno snippet People Also Ask.

    Un ulteriore consiglio è di monitorare la SERP nelle settimane precedenti alla scrittura dell’articolo SEO, per rilevare eventuali cambi di posizione tra i primi 10 risultati. Se notiamo movimento tra i primi 10 risultati di ricerca è un buon segnale: significa che la SERP non è statica ma è dinamica, e che potenzialmente possono posizionarsi altri contenuti.

    Infine, è bene leggere e studiare con attenzione le prime 10 pagine presenti in SERP, per farsi un’idea della struttura degli articoli e notare possibili spunti interessanti (o evidenti mancanze) nei diversi contenuti che potremo utilizzare a nostro favore.

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      3° step: ricerca delle keyword

      Compreso l’intento di ricerca del topic, imparato qualcosa in più sui concorrenti e analizzata la struttura della SERP, è arrivato il momento di dedicarsi alla ricerca delle parole chiave.

      Un’analisi keyword strutturata e organizzata è utile per scrivere un contenuto che:

      • risponda con precisione e completezza alle ricerche degli utenti online;
      • venga considerato utile, interessante e pertinente dai motori di ricerca.

      È solo così che un articolo ottimizzato SEO potrà essere trovato più facilmente nel web.

      Ci sono diversi tool in commercio che, a partire da una main keyword, possono aiutare nella ricerca di altre keyword secondarie con lo stesso intento: SEOZoom, Ubersuggest, Semrush, Ahrefs, Answer The Public, Keywordtool.io… solo per citarne alcuni.

      tool per ricerca keyword seo
      I principali tool SEO permettono di trovare nuove parole chiave interessanti a partire da una main keyword generica.

      Possiamo però già ricavare alcune informazioni a partire dalle barre dei motori di ricerca: Google, Bing, Yahoo, etc. hanno tutti un sistema di auto-completamento delle parole chiave dove possiamo rilevare keyword long-tail con intenti di ricerca più specifici.

      È utile inoltre esplorare alcune sezioni presenti in SERP, come Ricerche Correlate o Le persone hanno chiesto anche, per individuare dei pattern tra le ricerche su un determinato argomento e, possibilmente, sfruttarli in modo dedicato all’interno dell’articolo SEO.

      snippet google search ulteriori ricerche
      Gli snippet presenti nella SERP di Google sono molteplici e possono fornire ulteriori spunti per la ricerca keyword.

      Ottenuto un buon numero di parole chiave è necessario organizzarle in cluster, gruppi di parole chiave concettualmente suddivisi in base agli spunti raccolti. Ciò permette di avere un quadro più chiaro delle keyword individuate e di come impostare l’articolo SEO: scrivere paragrafi dedicati, aggiungere file multimediali, inserire delle Call to Action

      4° step: stesura del contenuto

      I concetti alla base di un articolo ottimizzato SEO sono pochi e semplici: un contenuto di alta qualità deve dimostrare esperienza, autorevolezza, affidabilità e competenza.

      È fondamentale scrivere per gli utenti, non solo per i motori di ricerca: testi nascosti nella pagina, copiati da altre fonti o pieni di parole chiave (keyword stuffing) sono da evitare.

      Esistono poi alcuni accorgimenti particolari per l’ottimizzazione di un articolo SEO, tra cui: utilizzare titoli heading per creare paragrafi chiari e concisi, inserire il corsivo quando serve e il grassetto sulle parole più importanti, utilizzare elenchi puntati o numerati per rendere un concetto più esaustivo, aggiungere link utili per riferimenti o approfondimenti, inserire immagini o video per valorizzare il contenuto, compilare i meta tag on-page.

      Nei mesi successivi alla pubblicazione, è altrettanto fondamentale monitorare il ranking dell’articolo, l’andamento del traffico organico e delle keyword posizionate (ad esempio in Google Search Console) per eventualmente rimettere mano al contenuto.

      PLUS: affidarsi a un’agenzia SEO

      Scrivere un articolo in ottica SEO potrebbe non essere sempre così semplice: gli algoritmi di ranking dei motori di ricerca cambiano costantemente, alcuni settori hanno una competizione particolarmente forte, è in genere un’attività che richiede tempo prima di ottenere risultati evidenti e che presuppone svariate competenze tecniche.

      Per questo motivo, spesso le aziende si affidano ad agenzie specializzate in SEO Copywriting come Antartika, per migliorare la visibilità dei propri contenuti sui motori di ricerca, ed aumentare così traffico organico e conversioni online sul sito web.

      Se ti interessa saperne di più, scopri il nostro webinar realizzato assieme a SEOZoom, la SEO suite più conosciuta in Italia: abbiamo parlato di uno dei nostri flussi di lavoro per la scrittura di articoli blog in ottica SEO applicato ad un caso studio reale.

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