Cosa succede se… rifai il tuo sito ignorando la SEO?

Conseguenze negative rifacimento sito senza SEO

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Rinnovare un sito web è spesso una necessità, e a volte è anche un piacere: un nuovo design, una navigazione più intuitiva, o semplicemente un’immagine più moderna possono fare la differenza nel modo in cui un’azienda si presenta online. Ciononostante, c’è un aspetto fondamentale che non può mai essere trascurato in questo processo: la SEO.

Che succede se, presi dall’entusiasmo di un restyling del sito, ci si dimentica di preservare i risultati SEO faticosamente guadagnati? E cosa accade se non si pianifica una strategia di posizionamento sui motori di ricerca per sfruttare il potenziale del nuovo sito?

Analizziamo un esempio concreto: a luglio 2024, un cliente per cui abbiamo svolto attività SEO per oltre 5 anni, ha deciso di rifare interamente il proprio sito affidandosi ad un aiuto esterno. Il problema? Il sito è stato riprogettato e pubblicato senza considerare gli aspetti più importanti legati alla SEO e i risultati raggiunti negli anni.

Alcuni dati in sintesi

PrimaDopo
Pagine non indicizzate293849
Parole chiave posizionate2.2191.035
Click trimestrali da organico148.85024.584

Vediamo nel dettaglio cosa è andato storto e quali conclusioni possiamo trarre.

1. URL eliminati senza reindirizzamenti: un grave errore da evitare

Durante il rifacimento del sito, la struttura delle pagine è stata completamente rivista: alcuni contenuti sono stati riscritti, altri eliminati, e in particolare è stata rimossa l’intera sezione blog, che era fortemente orientata alla SEO.

In aggiunta, non sono stati impostati i necessari reindirizzamenti dalle vecchie pagine ai nuovi URL, nel caso in cui fossero ancora presenti.

Report indicizzazione Google Search Console

Cos’è successo?

Google ha rilevato una drastica modifica nella struttura del sito: molti URL precedentemente indicizzati e posizionati nei risultati di ricerca ora non esistevano più. Ciò ha causato un aumento significativo degli errori 404 (pagina non trovata) e una triplicazione degli URL non indicizzati; al contrario, il numero degli URL effettivamente indicizzati e posizionati è crollato.

Perché è importante?

Quando un URL viene eliminato senza un reindirizzamento corretto, Google non sa dove portare gli utenti che cercano quella pagina, influenzando negativamente la UX e il posizionamento in generale, poiché Google ritiene il sito meno affidabile. I redirect 301 permettono di trasferire l’autorità SEO delle pagine eliminate verso le loro nuove versioni.

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    2. Perdita di visibilità nelle SERP: come far sparire il sito in un attimo

    Uno degli errori più gravi emersi nel rifacimento del sito è stato l’abbandono delle pagine e degli articoli blog che, in precedenza, occupavano posizioni rilevanti nei risultati di ricerca Google per keyword strategiche.

    Queste pagine, che prima generavano un prezioso traffico organico, sono scomparse dai risultati da un momento all’altro, sostituite dagli errori 404.

    seozoom andamento keyword posizionate Antartika

    Cos’è successo?

    Le pagine che avevano accumulato visibilità e autorità nel tempo sono state eliminate; di conseguenza Google ha iniziato a declassare il sito, ritenendolo meno utile e rilevante per gli utenti. Molte keyword posizionate sono crollate nelle classifiche, portando a una perdita di posizionamento per oltre la metà delle parole chiave ottimizzate.

    Perché è importante?

    La perdita di visibilità nelle SERP è una delle conseguenze più dannose a livello SEO. Ogni pagina posizionata su Google ha una sua “storia”, fatta di ottimizzazioni e autorevolezza costruite nel tempo: quando questa viene cancellata, come nel caso di pagine eliminate senza sostituzioni adeguate, Google non trova più i contenuti da mostrare alle ricerche degli utenti.

    3. Calo degli accessi da organico: quando gli utenti smettono di trovarti

    Con una visibilità sempre minore sui motori di ricerca, si è registrato un inevitabile calo di utenti da traffico organico: coloro che prima trovavano facilmente i contenuti del sito cercando specifiche parole chiave su Google, ora non riuscivano più a raggiungerli.

    Le pagine che comparivano tra i primi risultati si sono improvvisamente “svuotate” di visitatori.

    search console click canale organico Antartika

    Cos’è successo?

    Gli accessi al sito da traffico organico, ossia quello che proviene dai motori di ricerca senza la necessità di pubblicità a pagamento, hanno registrato un crollo significativo. Senza la presenza in SERP per le parole chiave di interesse, il sito è diventato meno accessibile per gli utenti, riducendo di conseguenza il numero di visite giornaliere e settimanali.

    Perché è importante?

    Il traffico organico è una delle fonti più preziose per un sito web, poiché porta utenti altamente interessati senza dover per forza investire in campagne a pagamento. Un calo drastico del traffico organico non solo diminuisce la visibilità del sito, ma può anche compromettere le conversioni, gli obiettivi di business e la redditività dell’azienda online.

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      Reminder: non farti prendere dal solo entusiasmo!

      Rifare un sito web è un’enorme opportunità per rinnovare l’immagine del brand, migliorare l’esperienza utente e aggiungere nuove funzionalità. È fondamentale, però, non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo del cambiamento a discapito della SEO, evitando conseguenze gravi come riduzione del traffico organico, calo delle conversioni e perdita di visibilità online.

      Semplifichiamo con un esempio: rinnovare un sito web senza fare attenzione alla SEO equivale a costruire una nuova casa senza badare alle sue fondamenta – all’inizio può sembrare bella e accogliente, ma prima o poi inizieranno a emergere delle crepe.

      Il nostro consiglio? Se decidi di rifare il tuo sito, non limitarti a pensare solo al design: è cruciale coinvolgere un esperto SEO fin dall’inizio per permettere ai tuoi contenuti di rimanere visibili e competitivi nel lungo periodo.

      Se ti abbiamo incuriosito, la nostra digital agency Antartika è pronta ad accompagnarti in questo percorso.

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