Server-side tracking: il futuro della Web Analytics

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Prendere decisioni basate su dati concreti, non su sensazioni, è l’unico modo per impostare una strategia digital veramente efficace e ottimizzare i propri investimenti.

Tuttavia, negli ultimi anni è aumentato sempre di più il numero di ostacoli che impediscono la raccolta di dati affidabili e accurati (limiti di alcuni browser, durata ridotta dei cookie, ad blocker, aggiornamenti iOS, ecc.), con conseguenze negative sulle attività di digital marketing.

Il tracciamento lato server, o Server-side tracking, si sta affermando come una soluzione in grado di recuperare dati e aumentarne la qualità: non ci sono ormai dubbi sul fatto che l’implementazione del tracciamento Server-side sarà alla base della Web Analytics in futuro.

Ma di cosa si tratta? Quali sono i suoi vantaggi rispetto al tracciamento Client-side, l’implementazione più diffusa fino ad oggi?

Tracciamento client-side vs server-side: le differenze

Client-side tracking

Con il Client-side tracking, gli script per il tracciamento vengono eseguiti nel browser dell’utente.
Questi script inviano i dati direttamente ai diversi server dei servizi che utilizzi (ad es. Google Analytics, Google Ads, Meta,..), che risponderanno installando dei cookie o altri elementi nel browser dell’utente. Con il tracciamento client-side, tutte queste chiamate vengono gestite dal browser.

client-side tagging
Fonte: developers.google.com

Server-side tracking

Con il Server-side tracking, i dati vengono prima inviati ad un cloud server: questo server elabora i dati e poi li invia ai fornitori dei vari servizi (ad es. Google Analytics, Google Ads, Meta,..).
In questo caso quindi non abbiamo più un invio diretto dei dati dal browser ai vari server esterni, ma un cloud server che agisce da proxy (intermediario) tra il sito web e le piattaforme di terze parti. Il tracciamento è gestito ed eseguito dal server.

server side tagging
Fonte: developers.google.com

I benefici del server-side tracking rispetto al client-side

1) Migliori prestazioni del sito web

Come abbiamo approfondito in un articolo sull’importanza di avere un sito web veloce, le prestazioni di un sito web sono elementi fondamentali per migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente e aumentare la possibilità di ottenere un contatto o una vendita.

Riducendo il numero di script caricati in pagina, il tracciamento server-side permette di diminuire il peso lato client, comportando una maggiore velocità di caricamento e quindi benefici nelle performance del sito web.

2) Benefici lato SEO

Oltre a migliorare le prestazioni del sito web, una maggiore velocità di caricamento porterà benefici anche lato SEO: la velocità di caricamento, infatti, è un fattore di ranking su Google e contribuisce a determinare il posizionamento di un sito web tra i risultati di ricerca.

Ecco perché il server-side tracking può aiutarti anche ad aumentare la tua visibilità nel motore di ricerca rispetto alla concorrenza.

3) Maggiore quantità e qualità dei dati tracciati

Il tracciamento server-side ha l’enorme vantaggio di riuscire ad evitare le restrizioni di alcuni browser e ad blocker, oltre ad aggirare i limiti alla durata dei cookie.

Secondo un report di luglio 2023, il 32,8% degli utenti su internet fa uso di ad blocker, ovvero strumenti che filtrano i contenuti visualizzati sul web, bloccando le inserzioni pubblicitarie.
Considerando solo l’Italia, la percentuale di utenti che usa ad blocker è al 27%.

statistiche uso ad blocker
Fonte: DataReportal

Oltre a bloccare la visualizzazione di annunci pubblicitari, gli ad blocker in alcuni casi impediscono anche la corretta raccolta di dati con finalità di analisi.

Il tracciamento Server-side è in grado di evitare queste restrizioni, aumentando la quantità e la qualità dei dati che registri.

Inoltre, diversi browser (come ad esempio Safari e Firefox) hanno introdotto sistemi di Intelligent Tracking Prevention (ITP) che limitano la durata dei cookie nel browser a 7 giorni.
In alcuni casi, la durata può essere ridotta addirittura a 1 giorno: è quello che succede su Safari se il dominio di riferimento è un tracker noto (es. facebook.com) e se l’URL contiene dei parametri di query (es. fbclid).
Avevamo già parlato di questo tema nel 2021 in un articolo sull’impatto di iOS 14.5 sulle campagne Facebook.

Ma questo cosa comporta? Per capirlo, vediamo innanzitutto cosa sono i cookie e a cosa servono.

I cookie sono file di testo che vengono installati all’interno del browser dell’utente. Uno dei loro possibili usi è raccogliere informazioni sul comportamento e sulle preferenze dell’utente.

Prendiamo ad esempio un utente che visita il tuo sito web in cui hai configurato il pixel di Meta.
Quando l’utente accede al tuo sito web, il pixel installerà un cookie nel suo browser e gli assegnerà un identificatore, raccogliendo informazioni sul suo comportamento.

Se poi l’utente visita un sito web diverso dal tuo, ma che come te usa il pixel di Meta, l’identificatore assegnato dal pixel rimarrà uguale a prima: in questo modo Meta potrà costruire una panoramica completa dei diversi siti visitati dall’utente e delle sue preferenze, registrando informazioni preziose per il targeting delle campagne.

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    Quali sono allora gli effetti dei sistemi di ITP?

    Limitare la durata dei cookie significa innanzitutto impedire la corretta attribuzione delle conversioni alle campagne pubblicitarie, perché strumenti come Google Ads o Meta non saranno in grado di registrare le conversioni avvenute oltre un certo numero di giorni dopo l’interazione con l’annuncio.
    Questo significa che i risultati delle tue campagne saranno sottostimati e correrai il rischio di basare la tua strategia su dati scorretti.

    Inoltre, il targeting delle campagne sarà meno preciso, perché i cookie (come dicevamo sopra) servono anche per creare un profilo dell’utente e registrare informazioni sul suo comportamento e sui suoi interessi.

    La buona notizia è che il Server-side tracking può aggirare questi limiti alla durata dei cookie, perché permette di impostare cookie di prima parte e di prolungarne la durata: in questo modo puoi “recuperare” quelle conversioni generate dalle campagne che, con un tracciamento client-side, non verrebbero attribuite correttamente agli strumenti pubblicitari.

    Inoltre, puoi rendere più preciso il targeting delle tue campagne, oltre ad impostare segmenti di remarketing più duraturi per mostrare annunci personalizzati agli utenti che hanno già interagito con il tuo sito web.

    4) Conversion API di Facebook

    Le Conversion API sono uno strumento lato server introdotto da Meta per recuperare quei dati che il pixel da solo non è più in grado di registrare. Non si tratta di un’alternativa al pixel, ma di una sua integrazione.

    Come abbiamo visto nel punto precedente, infatti, i vari ad blocker e i limiti imposti dai browser stanno rendendo sempre più difficoltoso il tracciamento da parte di strumenti che si basano sui cookie, come il pixel Meta: il risultato è una riduzione dei dati raccolti e, di conseguenza, una minore efficacia delle campagne pubblicitarie.

    Trattandosi di una soluzione lato server, le Conversion API di Meta possono essere implementate tramite il Server-side tracking.

    5) Controllo e maggiore sicurezza dei dati

    Raccogliendo ed elaborando i dati sul server prima di inviarli alle varie piattaforme, il Server-side tracking agisce come “filtro” e permette di avere pieno controllo sulla gestione delle informazioni raccolte: è possibile scegliere quali dati condividere con i vari provider esterni e garantire così anche una maggiore protezione dei dati sensibili.

    Inoltre, il tracciamento lato server riduce notevolmente il rischio di perdita o di furto dei dati che potrebbero essere esposti dal browser.

    Cosa facciamo in Antartika

    Il Server-side tracking richiede un know-how tecnico più approfondito e la sua implementazione è più complessa rispetto al semplice tracciamento lato client.

    In Antartika abbiamo scelto di implementare il tracciamento server-side utilizzando Google Tag Manager e stape.io, un servizio di hosting per il contenitore server di GTM molto diffuso nel settore.

    Stape.io si è presentato come un’ottima alternativa rispetto all’uso di altri servizi o alla configurazione di un server proprietario, in particolare grazie ai tempi di implementazione ridotti.

    L’uso di Google Tag Manager e di Stape.io ci ha permesso di spostare agevolmente lato server il monitoraggio di servizi come Google Ads e Meta e anche di implementare le Conversion API di Facebook

    • recuperando dati preziosi per le nostre campagne,
    • diminuendo il peso del sito web, e
    • contribuendo al migliore posizionamento SEO.

    Ti interessa implementare il tracciamento server-side nel tuo sito web? Contattaci per una consulenza.

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