CPC, CTR, Costo per Conversione e Lead: quali sono dei buoni risultati Facebook Ads?

Donna confusa dai risultati Facebook Ads

Indice dell'articolo

Quando si parla di risultati medi di Facebook spesso si cita la ricerca di Wordstream del 2018 (aggiornata nel 2024) effettuata su un campione di migliaia di account che hanno investito su Meta in 20 diversi settori merceologici. 

I dati sono relativi agli Stati Uniti, quindi non perfettamente sovrapponibili al mercato del nostro Paese; ci danno però un interessante punto di partenza per analizzare il nostro lavoro di Digital Marketing sulle diverse piattaforme Meta.

Cos’è, quindi, un “buon” risultato medio su Facebook e Instagram? Scopriamolo insieme.

Quali sono dei “buoni” risultati su Meta?

Frugando online ti sarai accorto che quasi mai i marketer scrivono nero su bianco un numero specifico e dicono “Voilà. Devi raggiungere questo numero; se non ci riesci stai lavorando male”.

Questo avviene perché i buoni risultati non sono oggettivi, ma relativi al tipo di cliente, tipo di prodotto, tipo di nicchia di mercato. È molto difficile, se non impossibile, stabilire un “buon risultato universale” che vada bene e abbia senso per tutti.

AD 4nXc68AIpoUPfa0hP fozJhJStJrcQ4N1qxwnQwyikO68jZUIqHGP6hKSF2n85Rklee8qJYkNAvUSpITDVUmydIePwHnUNDQBKHqTRb3WT0WgO3CWOOujEr6kprkyg Antartika

Per questo la risposta più comune che potrai trovare online è “dipende”.

Ma noi abbiamo deciso di rischiare e di fare un passo oltre a questo “dipende”: vogliamo provare a scrivere dei numeri concreti di quelli che sono, secondo noi, dei buoni risultati per delle campagne Facebook Ads.

Presupposto importante

Dobbiamo però partire da un presupposto: i risultati sono buoni SE e SOLO SE il pubblico a cui le inserzioni sono mostrate è il pubblico corretto e in target.

Troppo facile avere ottimi risultati (vedi: costi bassi) mostrando le inserzioni a milioni di persone a caso, in Paesi esteri, senza aver fatto uno studio mirato precedente sul pubblico target.

Un esempio pratico facile facile

Ad esempio potrei decidere di fare una campagna di Acquisizione Fan per una Pagina che si occupa di eventi a Vicenza. 

Potrei decidere di attivare una campagna globale e ottenere subito moltissimi fan a un costo irrisorio. Non sarebbe difficile ottenere, ad esempio, fan a meno di 0,01€ cadauno.

Ma siamo tutti concordi nel dire che una campagna così non avrebbe alcun senso; per quanto il numero in sé, da solo, possa sembrare ottimo: “Wow, fan per solo 0,01€!”. 

Sì, ma che tipo di fan è? Questi fan, poco costosi, non sono in target e quindi non sono solo inutili, ma persino nocivi alla Pagina, che si riempirà di persone disinteressate che ne diminuiranno il valore. Risultati così potrebbero anche essere a basso costo, ma non porteranno nulla di utile all’azienda che sta investendo soldi per ottenerli. L’azienda sta, di fatto, investendo male i propri soldi.

I veri risultati di una campagna Acquisizione Fan (e di tutte le campagne social) dovrebbero essere individuati sul target corretto, ovvero, ad esempio persone che abitano o frequentano la città di Vicenza. Questo non è l‘unico pubblico utilizzabile, ma è un pubblico base in target. Da qui in poi si può provare a stabilire un “buon risultato” per la campagna.

CTR, CPC e affini: quali sono dei buoni risultati medi su Facebook e Instagram

Ora che abbiamo fatto il presupposto importante, possiamo procedere a snocciolare un po’ di numeri.

Facebook Ads: il CTR

Nel mondo sempre più competitivo della pubblicità online, monitorare il Click-Through Rate (CTR) delle proprie campagne su Facebook è cruciale per valutarne l’efficacia. Confrontando i dati, emerge che un CTR inferiore al 2% è considerato insufficiente e richiede un’analisi approfondita delle strategie adottate (di solito, del tipo di creatività proposta, che non colpisce l’utente come dovrebbe). Un CTR compreso tra il 3% e il 5% indica che vi è margine per miglioramento per aumentare l’engagement; quando il CTR si attesta tra il 6% e il 7%, si può parlare di una buona performance, suggerendo che le inserzioni stanno suscitando il giusto interesse tra gli utenti. Un CTR tra l’8% e il 10% indica un risultato molto buono, con un forte coinvolgimento del pubblico target; infine, se il CTR supera il 10%, si raggiunge un livello di eccellenza superlativo con una risposta estremamente positiva dell’audience.

Riassumendo:

  • Sotto 2% non va bene: da rivedere e ottimizzare
  • 3-5% migliorabile
  • 6-7% buono
  • 8-10% molto buono
  • +10% superlativo

Facebook Ads: il CPC (Costo per Click)

Il Costo per Clic è uno dei parametri più utilizzati per valutare l’andamento delle campagne, spesso usato per confrontare i risultati di diverse campagne tra loro.

Che cos’è un buon costo per clic su Facebook Ads? In generale, un CPC compreso tra 0,01€ e 0,03€ può essere considerato un risultato molto buono se il pubblico di riferimento è ben definito e mirato. Questo intervallo di costi suggerisce che la campagna sta generando un interesse significativo tra gli utenti, con un’efficacia notevole nel coinvolgere il target desiderato.

Facebook Ads: Costo per “Mi Piace” sulla Pagina

Dalla nostra esperienza di agenzia, il Costo per Mi Piace sulla pagina è uno dei risultati più altalenanti in base al pubblico target.

In caso di una campagna di Acquisizione Fan attiva in un’area geografica ampia (molte regioni d’Italia), per un settore di ampio interesse (es. gioielli per donne) un buon risultato può essere 0,03€ a fan.

Diciamo che finché sta sotto il 0,09€ noi di Antartika lo consideriamo ottimo.

In caso di una campagna di Acquisizione Fan attiva in un’area geografica molto ristretta (pochi km attorno ad una specifica città) per settori molti specifici o con target di nicchia (sanità privata, artigianato locale) un buon risultato potrebbe essere 0,35€ a fan.

Con tutto ciò che è sotto i 0,40€ considerato accettabile. Comunque non è raro vedere questa campagna superare il costo di 1€/fan: può capitare in caso di campagne che si rivolgono a pubblici piccoli con interessi di nicchia.

Facebook Ads: Costo per Conversione

Prima di tutto: cos’è una conversione? Una conversione è un’azione rilevante per il business che desidero che gli utenti compiano. Una conversione rilevante può essere, in base al diverso tipo di azienda:

  • iscrizione ad un corso
  • iscrizione alla newsletter
  • download di un documento
  • compilazione di un form di contatto
  • visualizzazione di una specifica pagina
  • aggiungi al carrello
  • acquisto

E altre ancora.

In media, il tasso di conversione in Italia è dell’ 1%. Cosa significa tasso di Conversione dell’1%? Significa che su 100 persone che visitano il sito, solo 1 compie un’azione di conversione, che può essere una di quelle viste sopra: iscrizione alla newsletter, aggiunta al carrello, acquisto, form compilato…

Il costo per conversione è il più difficile da definire, in quanto più di altri risultati deve essere messo in relazione ad altri elementi fondamentali del business. Le conversioni devono essere considerate in base al ricavo potenziale che potrebbero portare. Ad esempio, una conversione (che potrebbe essere, ad esempio, un form inviato) può costare anche 30€; ma se la Life Time Value del cliente che chiude un contratto è di 30.000€ (per l’acquisto, ad esempio, di un macchinario industriale) allora i 30€ spesi per ottenere quel contatto sono assolutamente legittimi.

Facebook Ads: Costo per Lead

Che cosa intendiamo per Lead? La ricezione, tramite form, di nuove informazioni di contatto (nome e email) di un utente interessato.

Per nostra esperienza, un buon Costo per Lead per campagne B2B su Meta si aggira dai 5€ ai 15€. Non è raro, comunque, ottenere Lead anche a costi molto maggiori (30-50-80€).

I costi per Lead vanno valutati in base alla LTV del cliente e alla percentuale di Conversione dopo aver ottenuto il Lead (quante persone che ci hanno contattato grazie alle campagne diventano clienti chiudendo un contratto?).

Sui 5-15€ noi lo consideriamo buono, anche perché generalmente un nuovo cliente B2B vale migliaia di euro.

Perché è importante saper valutare i risultati di una strategia Facebook Ads

Quando si tratta di valutare l’efficacia delle nostre strategie sui social media, spesso ci troviamo a guardare i risultati sbagliati.

L’engagement, sebbene importante, non dovrebbe essere considerato come un fine in sé stesso, ma piuttosto come un mezzo per raggiungere obiettivi più tangibili e misurabili. Nella pianificazione di una strategia di digital marketing è fondamentale stabilire obiettivi definiti e associati a indicatori misurabili.

Questo perché solo valutando attentamente i risultati ottenuti potrai capire se stai effettivamente ottenendo un ritorno sull’investimento.In definitiva: è importante saper valutare i risultati di una strategia Facebook Ads perché solo così saprai se stai buttando via i tuoi soldi o li stai investendo in risultati che ti porteranno benefici in futuro.

Come impostare una strategia su Facebook e Instagram Ads (Meta)

Sebbene i risultati proposti in questo articolo possano servire come utili punti di riferimento per confrontare i tuoi risultati, non dovrebbero essere l’unico metro di misura per valutare il successo della tua pubblicità su Meta. Ogni azienda è diversa e ciò che definisce il successo delle tue campagne sarà unico in base alle esigenze di tale azienda, al suo budget e a mille altri fattori.

Per questo motivo, per impostare una strategia Meta sensata è necessario stabilire fin da subito obiettivi precisi, concreti e soprattutto misurabili: in caso contrario, qualunque azione messa in campo sarà un’attività di dubbio successo.

L’obiettivo di ogni campagna Facebook deve quindi essere:

  • preciso
  • definito a priori 
  • misurabile 

Esempio: nel pianificare la mia campagna Awareness stabilisco che tale campagna avrà successo se otterrà almeno 20.000 visualizzazioni di video al 75% e che il costo medio di visualizzazione sarà inferiore a 0,02€. 

Devo stabilire questi obiettivi a priori, osservando i dati storici del mio account per assicurarmi che siano raggiungibili e, quando disponibili, i dati medi del settore per puntare a un risultato migliore.

Conclusioni

Hai le idee più chiare su cosa è considerato un buon risultato su Facebook e Instagram?

Se sì, benissimo! Siamo felici di essere stati utili.

Se no, contattaci: siamo disponibili a rispondere alle tue domande, per fissare un’eventuale consulenza approfondita o per a pianificare una strategia di Digital Marketing Integrata.

Fonti:

Extra: Google Ads

Cerchi questi stessi dati di benchmark per Google Ads? Buone notizie: abbiamo scritto un articolo dedicato seguendo la relativa ricerca di WordStream, che ha analizzato 17.000 campagne attive su Google Ads e Microsoft Advertising (ex Bing Ads) in vari settori.

>> Leggi qui il nostro articolo sui dati benchmark di Google Ads.

Chi siamo e cosa possiamo fare per te

Siamo Antartika, un’Agenzia di Comunicazione specializzata in Digital Marketing Integrato. I nostri servizi comprendono Social Media Marketing, SEO, Google Ads e Web Development, oltre a tutto il nostro corredo di attività relative all’analisi strategica aziendale (Integreation Launch), primo e fondamentale step di lavoro verso qualsiasi nuovo progetto.

Indice dell'articolo

Condividi

Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Ricevi contenuti di valore, approfondimenti e consigli che ti aiutino a trasformare il web in una risorsa concreta per il tuo lavoro.