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TLTR
Ti è stato consegnato il sito finito ed ora sta a te inserire gli articoli e altri contenuti per il sito per farlo crescere ancora di più.
Ma per farlo non basta scrivere un testo e scegliere un’immagine rappresentativa: bisogna gestire anche i paragrafi, i link, scegliere il titolo.
Vediamo insieme quali sono le best practices per inserire contenuti sul tuo sito internet.
Introduzione – Another Pixel in the Wall (of Text)
“All in all it’s just another brick in the wall
All in all you’re just another brick in the wall
We don’t need no education
We don’t need no thought control“
A differenza di quello che cantano i Pink Floyd, per inserire i contenuti sul web un minimo di education (istruzione) è consigliata.
L’obiettivo di questo articolo non è il controllo dei pensieri, ma di evitarti “another pixel in the Wall of Text”, o, fuor di metafora, di evitarti di creare muri di testo o altri errori che possono penalizzare il tuo sito, “pixel per pixel”.
Partiamo da un esempio:

Diversi studi rivelano infatti che sul Web le persone difficilmente leggono per intero i paragrafi, ma scansionano con uno schema ad a F il testo: partono dalla prima riga alla ricerca delle informazioni importanti, passano alla seconda e poi proseguono verticalmente alla ricerca delle informazioni più importanti.

Per questo è importante formattare il testo in modo che le informazioni importanti siano ben visibili prima di tutto a una scansione veloce e poi a una lettura più approfondita.
Pixel I – Come evitare i muri di testo
Per evitare i muri di testo, le best practices da adottare sono molto semplici:
- dividere i paragrafi tra loro andando a capo;
- inserire dei titoli ai paragrafi (in genere degli h2 e h3) per separarli ancora di più;
- utilizzare grassetti e corsivi dove servono per far risaltare le parole o i concetti più importanti;
- utilizzare gli elenchi puntati o numerati per le liste di cose;
- mettere tra virgolette le citazioni (magari con uno stile grafico ad hoc).
Altra best practice consigliata è di evitare titoli o parti di testo scritti direttamente in caps lock.
Questo non per evitare i muri di testo, ma per essere in linea con le richieste degli screen reader: infatti le persone con difficoltà visive utilizzano questi strumenti di lettura che sono programmati in modo da leggere il maiuscolo lettera per lettera, un po’ come quando si fa lo spelling.
Quindi se facessi leggere questa parola: “maiuscolo” ad uno screen reader, la parola sarebbe letta come “emme a i u esse ci o elle o” e non “maiuscolo”.
Non esattamente il massimo dell’accessibilità dei tuoi contenuti per chi ha bisogno di questi strumenti.
La soluzione a questo problema non è complessa: è sufficiente utilizzare le funzionalità dell’editor di testo visuale del tuo sito (se ti permette questa funzione), o utilizzare una piccola regola CSS ( cioè text-transform: uppercase) che puoi farti implementare dallo sviluppatore o agenzia che ha costruito il sito.
Utilizzando queste regole, il testo proposto sopra risulta più immediato a una scansione veloce e “meno faticoso”:

Pixel II – Come gestire i link ad altre pagine
Inserire link per collegare varie pagine tra loro è una buona prassi per la SEO (Search Engine Optimization), ma i link vanno trattati tutti allo stesso modo?
La risposta è no, consigliamo di fare una distinzione:
da una parte i link alle pagine del proprio sito e dall’altra o link a pdf o a pagine di altri siti.
Link a pagine del proprio sito
Per i link a pagine del proprio sito consigliamo di aprire il link nella stessa scheda di navigazione, così.
Link a pagine di altri siti o link a pdf
Per il link che portano a un pdf o un sito esterno, consigliamo di aprire il collegamento in una nuova scheda (tecnicamente come target=”_blank”), in modo da non perdere l’utente su altri siti, ad esempio così.
Ci sono varie opinioni su come trattare i link, ma ai fini SEO questo trattamento è forse il migliore.
Pixel III – Come gestire le immagini
Le immagini inerenti ai propri contenuti sono un buon metodo per arricchire i contenuti all’interno dei propri content.
Però, un uso eccessivo o la non ottimizzazione delle immagini porta la pagina o il sito a richiedere troppi dati in download e quindi a rallentare il sito.
Per questo il consiglio è quello di ottimizzare la dimensione, il peso e il formato delle immagini con software appositi come Photoshop o Squoosh.
Infine, per permettere a chi utilizza gli screen reader di farsi leggere l’immagine, è obbligatorio mettere un alt text che descriva l’immagine in modo che chi non può leggerla o scaricarla, la possa almeno ascoltare tramite questi strumenti.
Pixel IV – Come gestire il caricamento dei video
I video sono un mezzo molto importante nella comunicazione digitale, ma vanno dosati per non rallentare massivamente il tuo sito.
Per evitare di raggiungere i limiti di spazio dell’hosting, è meglio non salvare il video direttamente sul tuo sito, ma di caricarlo sulle piattaforme apposite come YouTube o Vimeo e di integrare il video sulle tue pagine.
Pixel V – Come gestire i titoli
Una disattenzione molto diffusa è il non porre attenzione ai titoli delle pagine o degli articoli del blog.
Scrivere un titolo troppo lungo non è efficace: non invoglia a leggere il contenuto e può creare problemi quando si creano i link alla pagina o all’articolo.
Per questo il consiglio è quello di riassumere il più possibile, essere concisi e diretti.
Conclusione – Senza più pixel fuori posto
Se adotterai queste tecniche per i prossimi contenuti sul tuo sito, sicuramente eviterai di creare un muro di testo che allontana il lettore.
Se invece hai bisogno di una consulenza più precisa per abbattere i tuoi muri o vuoi iniziare un nuovo progetto web non esitare a contattarci via mail a questo indirizzo:
web@antartika.it
E ora che sai come affrontare i muri:
Hey teacher, leave those kids alone!
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