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Ti sei mai chiesto se il tuo sito web funziona come dovrebbe? Vorresti valutarlo in modo completo per migliorarlo, ma non sai da dove iniziare o a cosa fare attenzione?
Sono domande più che legittime: del resto, per un’azienda il sito è uno degli asset principali, all’interno del World Wide Web, su cui costruire credibilità e fatturato nel tempo. È la tua “vetrina digitale”, il biglietto da visita con cui fare la prima impressione.
Analizza il tuo sito rispondendo a queste 6 semplici domande: riuscirai a definire con chiarezza i punti di forza su cui puntare e le aree di miglioramento su cui intervenire.
1. Il sito si trova nei motori di ricerca?
Questa è una domanda cruciale per chiunque abbia un sito web, specialmente se si fa business online: i motori di ricerca come Google sono il primo canale di accesso alle informazioni per utenti da tutto il mondo. Quando cerchiamo qualcosa online, digitiamo delle parole chiave e confidiamo che Google ci mostri le pagine più rilevanti e autorevoli.
Ecco perché è importante che il tuo sito appaia tra i primi risultati quando qualcuno cerca argomenti o prodotti legati al tuo business: in questo modo puoi intercettare una fetta consistente di potenziali clienti nel momento in cui manifestano un interesse.
Come capire se il tuo sito web ha la giusta visibilità tra i risultati di Google?
- Prova a fare una ricerca con il nome del tuo brand e del tuo prodotto o servizio. Se il tuo sito appare tra i primi 5-10 risultati è un buon inizio, ma si può fare di meglio: alcune strategie SEO permettono di indicizzare ulteriormente il tuo sito.
- Per approfondire e tenere traccia dell’indicizzazione, puoi collegare il sito a Google Search Console: uno strumento utile per vedere quante e quali pagine vengono indicizzate, eventuali errori o avvisi da analizzare, e molto altro.
PS: se il tuo sito non è visibile su Google, nemmeno usando il comando sulla barra di ricerca “site:www.miosito.com”, potresti avere dei problemi di indicizzazione da investigare. Ad esempio, alcune pagine potrebbero contenere dei tag “noindex”, oppure dei reindirizzamenti 301 non impostati correttamente, che le escludono dai risultati di ricerca.
2. Il sito offre contenuti interessanti?
Purtroppo, non basta che un sito sia tecnicamente “a posto” e abilitato correttamente per l’indicizzazione: deve anche fornire contenuti di qualità, che le persone trovino utili, interessanti e coinvolgenti, altrimenti se ne andranno dopo pochi secondi. Ad esempio:
- Le pagine non dovrebbero avere testi troppo lunghi e pesanti da leggere, ma nemmeno troppo brevi e privi di informazioni. Un buon contenuto sta nel mezzo: approfondisce con cura l’argomento ma in modo scorrevole e pertinente.
- A seconda degli argomenti, può essere utile integrare elementi multimediali come immagini, infografiche, video o link ad altre pagine: rendono l’esperienza di lettura più piacevole e aiutano l’utente a comprendere meglio il messaggio.
Un ottimo modo per capire se manca qualcosa, in termini di contenuto, è confrontare il tuo sito con quelli dei principali competitor. Guarda come strutturano le informazioni, quali argomenti approfondiscono meglio, che formati multimediali usano.
Alcuni tool come SEOZoom aiutano nella ricerca di parole chiave e temi interessanti per gli utenti, ma non solo: ti permettono anche di verificare se il tuo sito è stato linkato su altri siti, blog o canali online. Più backlink in entrata ricevi da fonti affidabili e di qualità, più probabilità hai di scalare le SERP di Google anche per parole chiave molto competitive.
3. Il sito attira e coinvolge gli utenti?
Avere un sito indicizzato con buoni contenuti fa solo metà del lavoro: per l’altra metà serve assicurarsi che generi traffico. Ossia, visitatori in target interessati a ciò che offri, che non fuggano dopo 5 secondi ma restino a navigare su più pagine, svolgendo azioni rilevanti.
Esistono degli strumenti utilissimi, come Google Analytics, che permettono di tracciare nel dettaglio il traffico degli utenti sul sito web. Possiamo analizzare, per esempio:
- Il numero di sessioni e visualizzazioni di pagina: se i numeri sono in crescita positiva, significa che il contenuto funziona e convince le persone a tornare.
- La durata media della sessione: indica per quanto tempo gli utenti rimangono sul sito prima di uscire. Più alta è, meglio è: i contenuti risultano interessanti!
- La frequenza di rimbalzo: ossia la percentuale di visitatori che abbandona il sito già dalla prima pagina. È normale averne una piccola parte, ma se la maggioranza degli utenti rimbalza, probabilmente significa che il contenuto non li soddisfa.
4. Il sito si carica velocemente?
Gli utenti che oggi navigano sul web sono davvero esigenti (e un po’ pigri, ammettiamolo!): vogliono trovare immediatamente le informazioni che cercano, senza perdere troppo tempo ad aspettare che una pagina, un’immagine o un video si carichi.
Per questo la velocità di un sito web è ormai un fattore fondamentale, sia per la soddisfazione degli utenti che per il posizionamento sui motori di ricerca. Statisticamente, dopo soli 3 secondi di attesa, 1 persona su 2 abbandona una pagina non caricata!
E non è tutto: Google stesso ha dichiarato che considera la velocità di caricamento come un importante segnale per stabilire, a parità di contenuti, se un sito è migliore dell’altro.
Come controllare facilmente la velocità del tuo sito web?
- Google mette a disposizione gratuitamente PageSpeed Insights, per valutare una o più pagine del sito: inserendo l’URL lo strumento restituirà dei punteggi specifici su performance e velocità di caricamento, oltre a suggerimenti per ottimizzarli.
5. Il sito è agevole da utilizzare?
Fino ad ora ci siamo concentrati soprattutto su aspetti tecnici: indicizzazione, contenuti, performance. Ma la prova più dura da affrontare, per un sito web, è la facilità con cui un visitatore riesce a raggiungere i propri obiettivi all’interno delle pagine.
Ad esempio, una delle più grandi criticità è il Layout Shift: quel fastidioso “rimbalzo” o spostamento degli elementi mentre la pagina carica. Oppure l’uso di testi troppo piccoli, di colori con un contrasto insufficiente, di pulsanti posizionati in modo poco intuitivo. Senza contare le tante possibili barriere per persone con disabilità motorie o visive.
In breve, la User Experience determina se l’utente riesce in modo fluido e piacevole ad orientarsi nelle varie sezioni, trovare le informazioni che cerca, effettuare un acquisto o richiedere il contatto… o se invece si perde, si annoia, si irrita e alla fine abbandona il sito.
Ci sono alcuni strumenti utili a identificare queste criticità:
- La sezione “Accessibilità” di PageSpeed Insights, di cui abbiamo parlato poco fa;
- Hotjar, uno strumento di monitoraggio in grado di registrare i movimenti degli utenti sulle pagine (come click, tap e scroll), per evidenziare in quali punti hanno più problemi.
6. Il sito viene condiviso su altri canali?
Oltre a tutti questi punti fondamentali, c’è un ultimo aspetto da non sottovalutare: la promozione sugli altri canali di comunicazione digitale. Per quanto un sito possa essere “perfetto”, resterà un po’ solo e isolato se non ne viene condivisa l’esistenza.
Alcune idee per promuovere il sito sugli altri canali di marketing:
- Condividere i contenuti tramite social media come Facebook, Instagram o LinkedIn;
- Inviare una newsletter aziendale inserendo link alle pagine o agli articoli pubblicati;
- Pianificare campagne PPC con Google Ads per promuovere specifiche sezioni.
Come professionisti della comunicazione digitale integrata, in Antartika ci occupiamo di Integreation Marketing: un metodo innovativo di promuovere la tua azienda, rafforzando la presenza online non solo ottimizzando il sito per tutti gli aspetti descritti prima, ma implementando una strategia su diversi canali e coordinando il messaggio su più fronti.
Per valutare se il tuo sito web funziona correttamente, se è in grado di raggiungere gli obiettivi per il quale è stato creato e capire com’è possibile migliorarlo, inizieremo dall’Integreation Launch: una consulenza approfondita sulla tua azienda che prevede tre incontri di brainstorming, guidati dai nostri esperti, con i principali referenti decisionali.
Ne emergerà una maggiore consapevolezza sullo stato reale del sito e delle attività di marketing, dalla quale potremo sviluppare un piano strategico concreto e azionabile.
Se desideri valutare professionalmente il tuo sito web e utilizzare gli strumenti di Digital Marketing in una strategia integrata, scrivici o chiamaci per fissare un appuntamento gratuito e scopri il nostro metodo di lavoro!
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